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Concorso pubblico in Polizia di Stato per 4400 allievi agenti: bando, requisiti e come fare domanda

Il concorso della Polizia di Stato, bandito dal Ministero dell’Interno, prevede 4400 posti per allievi agenti. Le domande si possono presentare online dal 30 aprile al 29 maggio 2026. Nel bando sono indicate mansioni operative, requisiti di accesso e modalità di candidatura.
A cura di Biagio Chiariello
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Sono 4400 i posti complessivi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno nel concorso pubblico per allievi agenti della Polizia di Stato 2026, una delle più ampie procedure di reclutamento degli ultimi anni. Il bando, pubblicato nell’ambito delle attività di potenziamento degli organici delle Forze dell’Ordine, prevede tre selezioni parallele pensate per profili differenti: cittadini civili, volontari in ferma prefissata e candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo italiano-tedesco.

La domanda di partecipazione deve essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale dedicato ai concorsi pubblici. Le candidature potranno essere presentate a partire dal 30 aprile 2026 e dovranno pervenire entro il termine perentorio del 29 maggio 2026, data di chiusura fissata dal bando.

Concorso Polizia di Stato, numero di posti e mansioni

I 4400 posti disponibili sono ripartiti in tre procedure distinte, ciascuna destinata a un diverso profilo di candidati. La quota principale riguarda i civili, seguita dai volontari delle Forze Armate e da una sezione riservata ai candidati bilingui.

Nel dettaglio:

  • 2398 posti per cittadini civili (procedura AG20261)
  • 1962 posti per volontari in ferma prefissata o congedati (procedura VFP2026)
  • 40 posti per candidati bilingui italiano-tedesco (procedura BIL2026)

Gli allievi agenti rappresentano la figura di ingresso nella Polizia di Stato. Dopo il periodo formazione iniziale, vengono impiegati in attività operative sul territorio, con compiti che spaziano dal controllo dell’ordine pubblico alla prevenzione dei reati, fino alla gestione di interventi in situazioni di emergenza. Il percorso formativo iniziale è fondamentale per acquisire competenze tecniche, giuridiche e operative necessarie allo svolgimento del servizio.

I requisiti necessari per il concorso

La partecipazione è subordinata al possesso di requisiti specifici, che devono essere soddisfatti alla data di scadenza della domanda e risultano indispensabili per l’accesso alla selezione.

Requisiti generali

I candidati devono essere in possesso di:

  • cittadinanza italiana
  • godimento dei diritti civili e politici
  • età compresa tra 18 e 26 anni (con deroghe per i volontari delle Forze Armate e possibili estensioni legate al servizio prestato)
  • assenza di condanne penali per reati non colposi
  • condotta conforme alle norme previste dalla legge
  • assenza di destituzioni o espulsioni da pubbliche amministrazioni o Forze Armate
  • idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio

Sono inoltre previsti accertamenti specifici sulle condizioni fisiche e comportamentali, che includono parametri corporei, valutazioni sanitarie e verifiche attitudinali. Alcuni elementi, come tatuaggi visibili con l’uniforme se ritenuti non compatibili con il ruolo, o comportamenti indicativi di alterazioni psicologiche, possono comportare l’esclusione. Anche l'uso di sostenze stupefacenti o l’abuso di alcol rappresentano cause di non idoneità.

Titolo di studio 

Il titolo di studio richiesto varia in base alla procedura:

  • per civili e bilingui è necessario il diploma di scuola secondaria di secondo grado
  • per alcune categorie di volontari delle Forze Armate può essere sufficiente il diploma di scuola media, mentre per altri profili è richiesto il diploma di maturità

Per i titoli conseguiti all’estero è obbligatorio il riconoscimento di equipollenza secondo la normativa vigente.

Le prove previste dal concorso

Il concorso si articola in diverse fasi di selezione, tutte finalizzate a valutare preparazione, idoneità fisica e attitudinale dei candidati. L’iter non prevede una prova preselettiva, ma parte direttamente con la prova scritta.

Le prove previste sono:

  • prova scritta d’esame a risposta multipla
  • accertamenti di efficienza fisica
  • accertamenti psico-fisici
  • accertamenti attitudinali
  • eventuale prova facoltativa di lingua straniera

La prova scritta rappresenta il primo vero filtro e verte su materie di cultura generale e competenze logico-critiche, con modalità differenti a seconda della procedura scelta. Superata questa fase, i candidati accedono alle prove fisiche, che includono corsa, salto e piegamenti sulle braccia. Successivamente vengono svolti gli accertamenti sanitari e quelli attitudinali, indispensabili per l’idoneità finale. È prevista infine una prova facoltativa di lingua straniera, utile per incrementare il punteggio in graduatoria.

Come inoltrare domanda

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online, attraverso il portale ufficiale dei concorsi della Polizia di Stato o tramite il sistema pubblico di reclutamento inPA. La procedura è già attiva dal 30 aprile 2026 e resta aperta fino al 29 maggio 2026, termine ultimo e perentorio per l’invio.

Per candidarsi è necessario accedere con SPID o Carta d’Identità Elettronica, selezionare una sola delle tre procedure disponibili e compilare tutti i campi richiesti, inserendo dati anagrafici, titoli di studio e dichiarazioni previste dal bando.

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