L’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute sul monitoraggio dell’evoluzione epidemiologica nella settimana dal 24 al 30 agosto mostra un indice di trasmissione nazionale (Rt), calcolato sui casi sintomatici, pari a 1.18. Secondo quanto emerge dal report, quindi, “vi è stato un aumento del numero di casi sintomatici contratti localmente e diagnosticati nel nostro Paese. Bisogna tuttavia interpretare con cautela l'indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell'epidemia. Infatti Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l'indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale. Pertanto l'Rt nazionale deve essere sempre interpretato tenendo anche in considerazione il dato di incidenza”.

Report Iss-ministero: livelli simili a inizio maggio

Nel rapporto si sottolinea anche che l’incidenza dei nuovi casi di Covid negli ultimi 14 giorni è “simile ai livelli osservati all'inizio di maggio”. Le Regioni e province autonome con un aumento dei casi nel periodo analizzato, rispetto alla settimana precedente, sono state 13. L'incremento non è dovuto solo ai casi importati dall’estero, sottolinea il documento. Il trend è in aumento “da diverse settimane”, ma comunque al momento non si segnalano in alcuna Regione segnali di sovraccarico dei servizi sanitari.

Il monitoraggio evidenzia anche una “transizione al momento in progressivo peggioramento”, con il conseguente aumento registrato per la quinta settimana consecutiva. Nel report si legge ancora: “Anche in questa settimana si rileva una trasmissione diffusa del virus su tutto il territorio nazionale che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e spesso associati ad attività ricreative che comportano assembramenti e violazioni delle regole di distanziamento fisico sia sul territorio nazionale che all'estero”.

Covid, età mediana nuovi contagi sale a 32 anni

L’età mediana dei nuovi casi sale, rispetto ai 29 anni della settimana precedente, a 32 anni. I focolai attivi in Italia sono 1.799, di cui 649 nuovi, con un dato in aumento per la quinta settimana di seguito. Nella settimana precedente i focolai attivi erano 1.374, con 490 nuovi. Questo dato, si spiega, “comporta un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus”.