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Clochard muore di freddo a Torino, l’assessore Rosatelli: “Fare di più per le persone fragili”

È stato probabilmente il freddo a uccidere Paul, clochard trovato morto su una panchina a Torino. Profondo dolore da parte dell’assessore Rosatelli: “Questo ci spinge a raddoppiare gli sforzi per incrementare e migliorate l’offerta di servizi per le persone più fragili e a rischi”
A cura di Chiara Ammendola
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Immagine di repertorio
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Lo hanno trovato lì, su quella panchina dove trascorreva la maggior parte dei suoi giorni e che era diventata un rifugio dalla vita di strada e dal freddo dell'asfalto che può diventare gelido nel mese di gennaio. Questa volta però quella panchina non è stata sufficiente perché a ucciderlo sono state probabilmente proprio le temperature gelide di questi giorni. È morto così Paul, il senzatetto trovato senza vita ieri mattina a Torino, nel quartiere Crocetta. A darne notizia è stato l'assessore comunale alle Politiche sociali Jacopo Rosatelli che ha innanzitutto espresso profondo dolore per la morte dell'uomo e ha poi esortato tutti a non dimenticare le persone fragili, anche e soprattutto in questi giorni di freddo.

Il corpo di Paul trovato sulla panchina diventata casa sua

Una notizia triste per l'assessore che in una nota spiega: "Questo ci spinge a raddoppiare gli sforzi per incrementare e migliorate l'offerta di servizi per le persone più fragili e a rischi". Secondo quanto si apprende sembra che Paul il giorno prima di morire si fosse recato in un bar nei pressi della "sua" panchina a chiedere dell'acqua calda che potesse riscaldarlo perché si sentiva infreddolito. Nonostante la richiesta di molti operatori dei servizi sociali che gli avevano offerto nei giorni addietro un posto in una struttura pubblica dove trovare riparo dal freddo, il clochard aveva sempre rifiutato, secondo quanto riferito dall'assessore. "Era conosciuto dagli operatori dei servizi sociali, ma aveva risposto negativamente ad ogni offerta di accoglienza in strutture pubbliche o del privato sociale – ha spiegato Rosatelli – con i nostri operatori e l'ampia rete di enti e associazioni che con noi collaborano, faremo il possibile, nel rispetto delle libertà di scelta di ogni individuo, affinché ciò non accada ancora, per convincere chi non ha un tetto e vive una condizione di estrema marginalità sociale ad accettare una sistemazione, seppur provvisoria, nei nostri centri di accoglienza notturna".

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