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18 Novembre 2022
07:36

Che inverno sarà, il colonnello Guidi: “Temperature più miti della media, ecco dove nevicherà”

Il tenente colonello dell’Aeronautica Militare Guido Guidi. “Anche se le temperature saranno lievemente superiori alla media climatica del periodo, a dicembre, gennaio e febbraio nevicherà più dell’anno scorso”.
Intervista a Guido Guidi
Meteorologo e tenente colonnello dell'Aeronautica Militare
A cura di Davide Falcioni
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Dopo mesi di caldo anomalo, con temperature nettamente superiori alla norma e talvolta su valori estivi che si sono protratte fino alle porte di novembre, il prossimo inverno tornerà ad avere condizioni molto più vicine alla media climatica stagionale: pioverà di più e soprattutto le nevicate saranno più abbondanti sia sulle Alpi che sugli Appennini, tornando su valori prossimi alla norma.

A dirlo, interpellato da Fanpage.it, il tenente colonello dell'Aeronautica Militare Guido Guidi, che ha illustrato come sarà il prossimo inverno dopo un'estate torrida e un autunno decisamente anomalo.

Guido Guidi, tenente colonnello dell’Aeronautica Militare
Guido Guidi, tenente colonnello dell’Aeronautica Militare

Ci siamo lasciati alle spalle le alte temperature delle scorse settimane?

Sì. In questo momento la situazione fortunatamente è molto diversa rispetto a quella del recentissimo passato. Soprattutto dall'inizio di novembre siamo tornati ad avere una circolazione atmosferica dalle caratteristiche più consone a quelle della stagione in corso, con piovosità e temperature nella norma. In particolare nei prossimi 10 giorni le precipitazioni saranno abbastanza accentuate. La prossima settimana ci saranno finalmente anche delle abbondanti nevicate sulle Alpi, soprattutto sul settore centro orientale. E ciò getterà le basi per condizioni meteo più normali rispetto a quelle che abbiamo vissuto ultimamente, ma anche nell'inverno scorso, quando la neve fu scarsissima.

Quindi che inverno ci attende?

A dicembre la piovosità sarà nella norma: si tratterà quindi di un mese piuttosto secco. Non ci aspettiamo perturbazioni importanti né precipitazioni eccessivamente rilevanti, ma non sarà neanche un periodo arido. Per quanto riguarda le temperature invece i valori a dicembre saranno leggermente superiori alla media. Per quanto concerne il trimestre dicembre-gennaio-febbraio le temperature saranno tendenzialmente sopra la norma, ma molto lievemente. Non sarà un inverno troppo mite, ma non possiamo escludere brevi periodi consistentemente più caldi o freddi.

Temperatura: l’immagine riporta l’anomalia di temperatura per il trimestre dicembre–gennaio–febbraio; come evidente, il segnale più importante è sul nord Europa, esteso però anche all’est europeo e, in parte, all’Italia, dove però l’anomalia è relativamente debole, tra 0.5 e 1°C oltre la media. Questo conferma il trend, ma, in quanto debole, è un segnale che può celare periodi con temperature significativamente diverse, sia in negativo che in positivo, con una prevalenza di questi ultimi. In sostanza, un inverno complessivamente un po’più mite delle attese.
Temperatura: l’immagine riporta l’anomalia di temperatura per il trimestre dicembre–gennaio–febbraio; come evidente, il segnale più importante è sul nord Europa, esteso però anche all’est europeo e, in parte, all’Italia, dove però l’anomalia è relativamente debole, tra 0.5 e 1°C oltre la media. Questo conferma il trend, ma, in quanto debole, è un segnale che può celare periodi con temperature significativamente diverse, sia in negativo che in positivo, con una prevalenza di questi ultimi. In sostanza, un inverno complessivamente un po’più mite delle attese.

E dal punto di vista delle precipitazioni?

Nel trimestre dicembre-febbraio saranno leggermente più abbondanti sul meridione e più o meno in linea con la media al centro e nord Italia, con livelli leggermente inferiori al nordovest. Per l'area mediterranea l'inverno non è una stagione particolarmente piovosa, quindi quando parliamo di "valori nella norma" non dobbiamo attenderci niente di che. Anche la quantità di neve che cadrà sull'Italia non sarà particolarmente significativa, rispecchierà i valori medi del periodo. Ciò dovrebbe garantire una buona stagione ad esempio per gli operatori turistici. Ma soprattutto: l'accumulo di neve permetterà di riempire, nella fase di disgelo, le falde acquifere. Ricordo che un anno fa di questi tempi la situazione era molto diversa e già annunciavamo la siccità che sarebbe arrivata nei mesi a venire.

Precipitazioni: l’immagine riposta l’anomalia di precipitazioni, ma con un segnale molto meno definito e per molta parte del paese del tutto assente. Per la parte dove il segnale c’è, il sud Italia, significa che è possibile una piovosità un po’ più accentuata; dove il segnale è assente, significa che non ci sono ragioni per immaginare un trimestre più o meno piovoso della norma. È importante specificare che i mesi invernali non sono particolarmente piovosi per cui, da questa mappa, si può evincere che non avremo precipitazioni complessivamente abbondanti, ma che ne potremo avere di normali, cosa molto diversa dall’inverno scorso, in cui ne abbiamo avuto in quantità molto inferiore alla norma del periodo.
Precipitazioni: l’immagine riposta l’anomalia di precipitazioni, ma con un segnale molto meno definito e per molta parte del paese del tutto assente. Per la parte dove il segnale c’è, il sud Italia, significa che è possibile una piovosità un po’ più accentuata; dove il segnale è assente, significa che non ci sono ragioni per immaginare un trimestre più o meno piovoso della norma. È importante specificare che i mesi invernali non sono particolarmente piovosi per cui, da questa mappa, si può evincere che non avremo precipitazioni complessivamente abbondanti, ma che ne potremo avere di normali, cosa molto diversa dall’inverno scorso, in cui ne abbiamo avuto in quantità molto inferiore alla norma del periodo.

Quindi il prossimo anno potrebbe essere meno siccitoso di quello passato?

È comunque presto per dirlo. Nevicherà più dell'anno scorso – ma ci vuole poco… – e questo getterà basi migliori rispetto allo scorso inverno. Tuttavia è ancora presto per fare previsioni sulla primavera e sull'estate, non possiamo ancora sapere se saranno mesi secchi o piovosi, né se la siccità sarà paragonabile a quella dell'ultima estate.

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