Sono indagati per occultamento di cadavere il figlio e la nuora di Simonetta Gaggioli, ex funzionaria della Regione Toscana, 73 anni, il cui cadavere è stato trovato sabato scorso in un fosso lungo la vecchia Aurelia a Riotorto, a Piombino, in provincia di Livorno, in avanzato stato di decomposizione e all'interno di un sacco a pelo. Come riporta Il Tirreno, l'iscrizione della coppia nel registro degli indagati sarebbe un atto necessario per permettere ai due di nominare dei consulenti che assistano all'esame autoptico sulla salma della donna, in programma oggi all'istituto di medicina legale di Pisa.

In attesa dei risultati, che potranno chiarire se si è trattato di una morte naturale, dovuta ad un malore, o se sia stato un omicidio, continuano le indagini degli inquirenti, secondo cui la donna potrebbe essere morta altrove e poi abbandonata in un posto isolato, per non farne scoprire il cadavere. Di certo sul corpo dell'ex funzionaria regionale non sono stati riscontrati segni di violenza ad una prima analisi. Nei giorni scorsi il figlio di Simonetta Gaggioli, Filippo Andreani, e la moglie, Adriana Rocha, sono stati sentiti a lungo dagli investigatori e la loro auto è stata sequestrata per accertamenti. Sarebbe stato proprio lui a denunciare la scomparsa della madre, riferendo, secondo quanto emerso, che non aveva sue notizie dal 27 luglio ma che inizialmente non si sarebbe preoccupato perché era già capitato che la donna si assentasse da casa alcuni giorni per andare a trovare parenti e amici. Da qualche mese Simonetta, originaria di Follonica (Grosseto), si era trasferita a casa del figlio a Riotorto, insieme alla moglie e ai 3 figli della coppia.