Si sono svolti oggi pomeriggio i funerali di Giulia Salotti, la ragazza di quattordici anni morta il 22 gennaio scorso a causa di un incendio scoppiato nella casa in cui viveva col papà Massimiliano a Borgo a Mozzano, nella provincia di Lucca. Praticamente l’intero paese è intervenuto per l’ultimo saluto all’adolescente: diverse centinaia di persone sono arrivate ancor prima dell’inizio della funzione nella chiesa di San Jacopo. Oltre ai familiari e amici, c’erano i compagni di scuola dell’istituto tecnico industriale di Borgo a Mozzano che Giulia frequentava dallo scorso settembre, e tanti semplici cittadini addolorati dalla tragedia della settimana scorsa. “Oggi viviamo il lutto cittadino per la piccola Giulia. È giusto. È umano”, ha scritto questa mattina il sindaco Patrizio Andreuccetti su Facebook, postando la foto di uno dei tanti striscioni fatti per la quattordicenne. "Sarai la stella più luminosa del cielo", si legge su uno striscione portato al funerale della giovane.

La quattordicenne morta nell'incendio della sua casa – A Borgo a Mozzano sono rimaste chiuse per tutto il giorno le scuole di ogni ordine e grado presenti nel comune e anche gli uffici del Comune (tranne i servizi essenziali) e dell'Unione dei Comuni. Il sindaco aveva inoltre chiesto la chiusura di ogni attività commerciale del territorio durante lo svolgimento delle esequie della ragazza. Nell’estremo tentativo di salvarsi dal fuoco scoppiato in casa durante la notte la giovane si era rannicchiata sotto il letto, dove l’avevano poi trovata ormai senza vita i vigili del fuoco. “Mi ha telefonato nel cuore della notte col cellulare – le parole dello zio della vittima – e siamo corsi fuori. Ma era già un disastro: il fuoco aveva avvolto la casa e Massimiliano (il padre della vittima, rimasto ferito) cercava di entrare nella mansarda per soccorrere Giulia. Ma c’era un muro di fiamme e fumo. Abbiamo gridato, ma lei non rispondeva…”.