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Coronavirus
11 Luglio 2021
09:48

Aumento contagi covid inevitabile con variante delta, Locatelli: “Troppa leggerezza nei contatti”

“Che la curva dei contagi in Europa sia tornata a risalire è ormai un evidente dato di fatto dovuto in larga parte alla dominanza della variante Delta” ha spiegato Franco Locatelli, invitando a completare in fretta la vaccinazione degli over 60 e ad evitare “leggerezze di troppo” nei contatti. “La diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante in Italia dove non si è raggiunto una coperture vaccinale sufficiente” ha avvertito Giovanni Rezza.
A cura di Antonio Palma
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L’aumento dei contagi covid dovuti a variante delta è ormai palese in tutta Europa e anche in Italia l’impennata della curva dei contagi degli ultimi giorni conferma questo andamento. In alcuni Paesi europei come la Spagna e il Regno Unito la nuova ondata covid è già molto evidente ma, secondo gli esperti, è solo questione di giorni perché anche l’Italia faccia i conti con la maggiore trasmissibilità e contagiosità della variante delta. Un nuovo aumento dei casi che inevitabilmente avrà effetti sui ricoveri e sui decessi anche se fortunatamente in misura molto più contenuta rispetto al passato grazie alla vaccinazione in atto. Questo però non deve far abbassare la guardia visto che la percentuale di immunizzati resta sotto il 50% e tutti gli studi indicano che solo con ciclo vaccinale completo si è protetti da forme gravi covid causate da variante delta.

"Che la curva dei contagi in Europa sia tornata a risalire è ormai un evidente dato di fatto. In alcuni Paesi, come Regno Unito, Spagna e Portogallo in maniera decisamente marcata, al punto da far considerare o, addirittura, in alcune nazioni di adottare, misure più rigide per i passeggeri in arrivo da quei Paesi” ha spiegato, in un'intervista al Corriere della Sera, Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico. “Quanto all'Italia, il fenomeno è, al momento, molto più contenuto. Non è il caso di creare allarmismi, in quanto i dati su decessi e ricoveri in terapia intensiva sono molto più confortanti grazie alle vaccinazioni. E quest’ultima osservazione deve essere un ulteriore incentivo per completare in fretta il percorso dell’immunizzazione nelle fasce d’età oltre i 60 anni" ha aggiunto Locatelli.

“Nel contesto italiano, in cui la campagna di vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti in tutte le fasce di età, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante” ha spiegato invece il direttore generale Prevenzione del ministero della salute, Giovanni Rezza. “L’allentamento delle misure di controllo nelle ultime settimane ha generato un aumento della mobilità delle persone a livello nazionale e internazionale, portando a un aumento delle interazioni sociali della popolazione” si legge nella circolare del ministero della Salute, che detta le misure alla luce di una ’Allerta internazionale variante Delta: incremento dei casi Covid-19 in diversi Paesi europei’.

“Questo incremento nei contagi è dovuto in larga parte alla progressiva dominanza della variante Delta che per la sua contagiosità, stimata essere di circa il 60% superiore a quella della variante Alfa, è passata rapidamente da pochi punti percentuali a valori del 50-60% in alcune regioni" ha sottolineato Locatelli secondo il quale la ripresa dei contagi è imputabile però a che a “Qualche leggerezza di troppo, come gli episodi di Codogno e di Manfredonia”. Per questo, “al fine di contenerne ed attenuarne l’impatto, è importante”, secondo Rezza, innanzitutto è importante “mantenere l’incidenza a valori che permettano il sistematico tracciamento della maggior parte dei casi positivi e il sequenziamento massivo di Sars-CoV-2, per individuare precocemente e controllare l’evoluzione di varianti genetiche nel nostro Paese”.

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