Nel pomeriggio di lunedì in Spagna, a Torrevieja, la polizia ha arrestato un uomo che, protagonista lo scorso giugno di una spettacolare fuga dagli uffici della Questura di Torino, era stato subito ribattezzato “l’uomo ragno”. Si tratta di Lay Moussa, trentacinquenne gabonese, coinvolto in un caso di violenza sessuale di gruppo e di spaccio di droga nei confronti di una giovane italiana. A giugno l’uomo, portato negli uffici della Questura torinese per l’interrogatorio, dopo aver scambiato una frase con il suo avvocato di fiducia si era alzato dalla sedia e si era lanciato verso la finestra del primo piano. Aveva fatto un volo di circa sette metri senza riportare lesioni e così si era dato alla fuga. Le indagini, subito avviate anche con la collaborazione dell'Interpol, avevano permesso di accertare che il trentacinquenne, di corporatura atletica e con un passato di calciatore dilettante sia in Italia che in Senegal, scappato da Torino si era diretto in Spagna, dove vive una sorella.

Rintracciato dalla polizia spagnola, l'uomo ragno ha tentato di nuovo la fuga – A rintracciarlo nel pomeriggio di ieri è stata la polizia spagnola: “l’uomo ragno” è stato fermato mentre stava buttando la spazzatura (dopo aver tentato, anche in questo caso, di scappare). “È stato rintracciato in Spagna dopo poche settimane, è stato necessario attivare le procedure internazionali per la cattura e poi si è data carta bianca per l'arresto alla polizia spagnola. Anche lì ha opposto una viva resistenza”, ha commentato il dirigente della squadra mobile Marco Martino. Nelle prossime ore verranno avviate le pratiche per l'estradizione.