Alberto Stasi può uscire dal carcere: i giudici danno ok all’affidamento in prova ai servizi sociali

Alberto Stasi, condannato in via definitiva per il delitto di Garlasco, può uscire dal carcere e continuare a scontare la sua condanna fuori dal penitenziario di Bollate, dove è rimasto negli ultimi anni. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha depositato l'ordinanza che accoglie l'istanza di affidamento in prova ai servizi sociali come misura alternativa alla detenzione in carcere. Una decisione che era ormai attesa e che arriva a meno di 24 ore dall'udienza celebrata ieri in cui anche la procura generale di Milano aveva dato parere favorevole alla richiesta presentata dagli avvocati di Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis.
Sulla decisione ormai attesa del Tribunale di Sorveglianza presieduto da Marcello Bortolato ha pesato il parere positivo della Procura generale considerata la buona condotta, le relazioni positive del carcere, il comportamento tenuto da Stasi dopo l'intervista televisiva a Le Iene del 2025, la presenza di Stasi nell'udienza di ieri. La sostituta pg Valeria Marino ha sottolineato tra gli elementi positivi anche il fatto che l’uomo condannato per l’omicidio di Chiara Poggi "ha accettato la condanna (anche continuando a dirsi innocente, ndr), stia risarcendo la famiglia della vittima e non abbia più fatto interviste alla stampa".
Alberto Stasi era entrato a Bollate nel dicembre 2015 e attualmente, da poco più di un anno, era in regime di semilibertà. Doveva rientrare nella casa di reclusione solo la sera dopo aver lavorato fuori dal carcere. Condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi, ora Stasi potrà scontare gli ultimi circa due anni di pena con la misura alternativa al carcere.
La decisione presa per Stasi, che nulla c’entra né con le indagini su Andrea Sempio né con la possibile richiesta di revisione del processo, si inserisce "in un percorso naturale" dei detenuti che vedono avvicinarsi l'uscita dal carcere. Da oggi in poi Stasi continuerà a lavorare in una società di gestioni finanziarie in centro a Milano e nel provvedimento della Sorveglianza dovrebbero essere contenute una serie di prescrizioni come l'orario di rientro e limitazioni sugli spostamenti.
In ogni caso, anche se fuori dal carcere, Stasi non può ancora essere considerato un uomo libero, come ha spiegato in una intervista a Fanpage.it anche l'avvocato Daniele Bocciolini:l'affidamento in prova ai servizi sociali può anche essere revocato se il condannato non rispetta le indicazioni dei giudici.