Garlasco, Alberto Stasi verso l’affidamento in prova ai servizi sociali: a breve potrebbe uscire dal carcere

Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi, presto potrebbe uscire definitivamente dal carcere ottenendo l'affidamento in prova ai servizi sociali. È attesa la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano dopo l'istanza della difesa. Istanza su cui la procura generale aveva dato parere favorevole. La notizia dell'imminente scarcerazione di Stasi è stata anticipata dal Tg La7.
I giudici, dopo l'udienza che si è svolta nel pomeriggio di oggi, sono tecnicamente in riserva dopo la camera di consiglio, e dovrebbero depositare l'ordinanza entro cinque giorni. Ma l'affidamento in prova ai servizi sociali per scontare la pena residua sembra ormai imminente.
Al momento, quello che all'epoca del delitto di Garlasco era il fidanzato della giovane donna brutalmente uccisa nella sua villetta, è in regime di semilibertà. Ha ormai quasi finito di scontare la sua pena per il delitto del 2007. La concessione dell'affidamento in prova non è collegata con l'eventuale procedimento di revisione del suo processo, per la quale la difesa dovrebbe presentare istanza.
"Stasi ha avuto come diritto di ogni condannato la possibilità di beneficiare della misura alternativa dell'affidamento ai servizi sociali avendo un residuo pena inferiore ai quattro anni. Non mi risulta che sia né formalmente né sostanzialmente un uomo libero", ha detto a Fanpage.it Gian Luigi Tizzoni, avvocato della famiglia Poggi. "A noi interessa che le sentenze abbiano accertato la verità sull'omicidio di Chiara, quanto al percorso rieducativo è appunto il Tribunale di Sorveglianza a doverlo stabilire", ha aggiunto l'avvocato Francesco Compagna, che assiste il fratello di Chiara, Marco Poggi.
Della possibile scarcerazione anticipata di Stasi si parla ormai da tempo, soprattutto alla luce delle indagini su Andrea Sempio, accusato dalla Procura di Pavia dello stesso omicidio di Chiara Poggi. Alcune settimane fa, infatti, la Procura di Pavia ha chiuso le indagini indicando nel vecchio amico di Marco Poggi l'unico responsabile del delitto di Garlasco, non più in concorso dunque con Stasi o altri. "Stasi non dovrebbe aspettare la revisione, in uno stato di diritto l'esecutività della sua pena dovrebbe immediatamente essere sospesa", aveva detto intervenendo in una diretta di Fanpage.it su Youtube dedicata al caso Garlasco l'avvocato penalista Daniele Bocciolini. "In uno stato di diritto si tratta di una cosa decisamente insolita, e la sua pena andrebbe subito sospesa", aveva aggiunto spiegando l'anomalia del caso Garlasco. Ma secondo l'avvocato, alla luce degli elementi emersi non sarebbe stato necessario aspettare la revisione per farlo uscire dal carcere.