immagine di repertorio
in foto: immagine di repertorio

Egidio Benedetto, un operaio di 63 anni impegnato su una piattaforma petrolifera dell’Eni, è morto mentre altre due sono rimasti feriti, in seguito a un incidente verificatosi questa mattina. Il fatto si è verificato sulla piattaforma Barbara F., che si trova nell’Adriatico, 60 chilometri al largo di Ancona. A confermarlo è stata la stessa società petrolifera. Sebbene la piattaforma si trovi in acque internazionali, sul posto sono intervenuti i mezzi della guardia costiera di Ancona per la ricerca del disperso e la capitaneria di porto ha fatto convergere le navi che si trovavano nella zona. Purtroppo per il 63enne non c'è stato nulla da fare: il corpo è stato rinvenuto a circa 70 metri di profondità. I sommozzatori dei vigili del fuoco lo hanno individuato ancora nella cabina della gru. La vittima, residente da anni a San Salvo (Chieti) e nato a Montenero di Bisaccia, con esperienza ultradecennale, domani avrebbe dovuto lasciare la piattaforma a conclusione del periodo di lavoro, ma è stato beffato dal destino fatale.

L'incidente della piattaforma petrolifera

Secondo le prime ricostruzioni, la gru che stava effettuando delle operazioni di carico si sarebbe staccata dalla struttura finendo in mare. Nella caduta, la gru ha colpito il supply vessel ferendo due persone a bordo dell’imbarcazione. Le operazioni di soccorso sono in atto. L’uomo morto in mare sarebbe l’operatore della gru. Secondo i vigili del fuoco che hanno effettuato le operazioni di soccorso, la struttura ha avuto un cedimento strutturale. Attualmente la gru e la cabina sono sostenute dai cavi di tenuta della piattaforma e sommerse a circa 30 metri di profondità. La Procura di Ancona ha aperto un’inchiesta sull’incidente. 

Chi era la vittima: Egidio Benedetto, abruzzese di 63 anni

Il lavoratore morto si chiamava Egidio Benedetto, aveva 63 anni. Il corpo è stato trovato nella cabina di comando della gru, le cui strutture hanno ceduto facendola precipitare in mare. Benedetto era residente a San Salvo (Chieti). L'Eni, informa la Capitaneria di Porto, ha allertato di due mezzi navali per permettere il recupero della cabina, con all'interno il corpo della vittima, nonché del resto delle infrastrutture della gru collassate.

Come stanno i feriti

Uno è in prognosi riservata, e l'altro di 30 giorni, secondo quanto riferisce un bollettino dell'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona. I due, "investiti da un container", sono giunti al pronto soccorso di Torrette in elicottero alle 10:38. "C.C., di 52 anni – si legge nel bollettino – presenta frattura esposta di femore, fratture multiple del bacino, frattura vertebrale, le condizioni emodinamiche sono stabili, verrà operato d'urgenza per la stabilizzazione delle fratture, la prognosi è riservata, attualmente non è in pericolo di vita. B.G., di 47 anni, presenta trauma cranico con ampia ferita lacero contusa del cuoio capelluto, trauma toracico con fratture costali; la prognosi è di trenta giorni, non è in pericolo di vita".