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Sono stata a un festival estivo e ho capito perché la whycation è il trend di viaggio da seguire

Sono stata al Noisy Festival a Napoli, un festival dal mood molto internazionale, e ho capito per quale motivo la whycation è il trend di viaggio da seguire.
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Da sempre appassionata di musica, quest'anno ho deciso di partecipare al Noisy Festival, un evento di due giorni che ha riunito diversi artisti italiani e internazionali, dai Bluvertigo ai Subsonica, dai Franz Ferdinand ai Kasabian. Solitamente line-up di simile calibro si sono viste solo a festival europei, dallo Sziget di Budapest al britannico Glastonbury, fino ad arrivare al Primavera Sound Barcellona, mentre a Napoli (e in generale in tutta Italia) si è sempre dato spazio prevalentemente a realtà locali/italiane e al massimo a un unico special guest straniero. Spinta da interesse e curiosità, ho pensato bene di prendere parte all'evento e ho capito per quale motivo la whycation è il trend di viaggio da seguire.

In Italia i festival stanno diventando "internazionali"

Line-up che mixa alla perfezione tradizione e contemporaneità, grandi della musica internazionale che si ritrovano sul palco con artisti emergenti, stand gastronomici in ogni angolo (così da evitare le folle eccessive), colonnine per tenere lo smartphone sempre in carica, leisure area per riposarsi e giocare e pubblico "ordinato", desideroso di voler assistere semplicemente a uno show musicale memorabile: al Noisy Festival di Napoli si è respirata un'aria "internazionale". Reduce da diverse passate esperienze ai festival europei, ultimo tra tutti lo Sziget di Budapest, ero partita con un pregiudizio, certa del fatto che il mio paese non fosse ancora "pronto" per mettere in moto una macchina organizzativa capace di rendere un evento simile un'attrazione turistica. La verità, però, si è rivelata ben diversa: mi sono resa conto che anche in Italia si stanno raggiungendo gli standard internazionali, dunque il nostro paese sembra essere pronto per essere travolto dal trend whycation.

Noisy Festival
Noisy Festival

Cos'è il trend whycation

Cos'è la whycation che sta spopolando nel settore travel? Si tratta di una tendenza di viaggio contemporanea che sta ridefinendo i flussi turistici: i viaggiatori non si lasciano più ispirare dalla meta, per loro è centrale il "motivo" del viaggio. Il perché, dunque, viene prima del dove, cosa che favorisce delle scelte "alternative". Niente più vacanze "tradizionali" al mare, che il più delle volte si rivelano un flop a causa dell'overtourism, la mania del momento è quella di puntare tutto sulle location che propongono festival, concerti e grandi eventi. Così facendo, ci si allontana dai soliti itinerari turistici e si trasforma la vacanza in un'esperienza memorabile capace di rimanere per sempre nei propri ricordi. Da non sottovalutare, l'impatto economico sui territori: città e paesi che solitamente non verrebbero mai scelti per una vacanza estiva, si ritrovano a mettersi in moto per accogliere al meglio i migliaia di visitatori.

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Perché in Italia si fa fatica ad abbandonare la vacanza "tradizionale

Per quale motivo in Italia sono ancora in pochi a seguire il trend whycation? Nel nostro paese, complice la presenza di località balneari da sogno, si fa fatica a rinunciare alle tradizioni. Sebbene l'idea della "villeggiatura" lunga mesi e mesi sia ormai superata, il concetto di vacanza viene ancora associato solo ed esclusivamente al mare, agli aperitivi in spiaggia al tramonto, alle passeggiate in infradito sul lungomare e alla classica "vita lenta" delle regioni del sud. I dati, però, parlano chiaro: solo nell'ultimo anno gli spettacoli dal vivo hanno attirato più di 253,5 milioni di persone, che hanno generato una spesa superiore ai 4 miliardi di euro. I festival estivi sempre più curati sia nell'organizzazione che nella line-up riusciranno a generare un'inversione di tendenza?

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Dopo aver conseguito la laurea in Lingue e letterature straniere all'Università Orientale di Napoli, ho continuato gli studi al Dams di Roma Tre, avvicinandomi all'attività giornalistica grazie alla passione per il cinema e per lo spettacolo. Dopo aver collaborato con gli uffici stampa di festival cinematografici nazionali, sono diventata pubblicista nel 2015. 
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