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Sbornia da sonno in vacanza: perché nei primi giorni di viaggio si ha la necessità di dormire di più

Avete mai sentito parlare di sbornia da sonno? È un fenomeno che si verifica spesso nei primi giorni di vacanza, quando sentiamo la necessità di dormire di più: ecco cosa lo provoca.
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Vi è mai capitato di partire per un viaggio estivo e di esservi ritrovati a dormire più del solito nei primi giorni? Non si tratta solo di un effetto del momento di relax che ci si concede ma di una vera e propria “sbornia da sonno in vacanza”. La cosa non condiziona solo i primi momenti delle ferie, spesso si prolunga anche durante il rientro in città, quando, al contrario, si dovrebbe essere super energici per tornare a lavorare: ecco tutto ciò che c’è da sapere su questo fastidio legato ai viaggi estivi.

Cosa provoca la sbornia da sonno in vacanza

Cos’è la sbornia da sonno da vacanza? Una sensazione di stanchezza estrema, confusione e stordimento che si prova fin dalle prime ore di un viaggio. A provocarla è una combinazione di più fattori, dalle sveglie all’alba per prendere un volo alle routine sconvolte, fino ad arrivare al jet leg e all’arrivo in camere d’albergo “sconosciute” che non favoriscono il normale riposo. Scientificamente è una conseguenza dell’alterazione dei ritmi circadiani, cosa che scombussola l’orologio biologico del sonno. Cosa fare per evitarlo? Innanzitutto non prenotare un volo nelle prime ore del mattino. Poi sarebbe bene non lasciarsi prendere dall’ansia pre-partenza, provando a dormire sonni tranquilli quando si è ancora a casa. Ci si potrebbe, inoltre, concedere un pisolino durante un viaggio aereo molto lungo e, una volta arrivati, sarebbe necessario non fare troppe attività (almeno nel primo giorno).

Quali sono i tempi di recupero da una vacanza

La cosa che in pochi immaginano è che la sbornia da sonno può protrarsi anche post-vacanza, dando prova del fatto che i viaggi moderni spesso si rivelano ancora più stressanti della normale routine quotidiana sia a livello fisico che mentale. Non di rado, infatti, i viaggiatori ammettono di sentire il bisogna di un’altra vacanza per “riprendersi” da quella che si è appena conclusa. I tempi di recupero in linea di massima dipendono dalla distanza percorsa e dal numero dei fusi orari attraversati (di solito i viaggi verso est richiedono tempi più lunghi rispetto a quelli verso ovest). Il consiglio è quello di curare l’ambiente in cui si dorme, così da dare al corpo le migliori condizioni possibili per riprendersi e tornare alla normalità il prima possibile.

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