Riapre il Sentiero Uno che collega i borghi delle Cinque Terre, l’alternativa panoramica ai percorsi affollati

Il Sentiero Uno (Alta Via dei Monti Liguri) è un percorso perfetto per godersi la bellezza delle Cinque Terre e i suoi panorami mozzafiato, ma lontano dal caos, in tutta lentezza. Da oggi, anche in tutta sicurezza, perché il tracciato è stato al centro di interventi di ripristino, ora ultimati. I lavori hanno permesso di ampliare l'accessibilità, consentendo una maggiore fruibilità di questo tratto, migliorandolo e consentendo di distribuire meglio i flussi turistici, così da evitare assembramenti e disordine. Di base, c'è una politica di promozione del territorio molto forte, essendo un luogo estremamente simbolico per la Liguria, famoso in tutto il mondo. Si è cercato, però, di dare risalto in modo diverso, senza incrementare l'overtourism.
Pensare alle Cinque Terre fa pensare immediatamente alla famosissima Via dell'Amore che conduce da Riomaggiore a Manarola: soprattutto in estate, è talmente satura da risultare impraticabile. Vale lo stesso per il Sentiero Azzurro: Manarona – Corniglia, Corniglia – Vernazza, Vernazza – Monterosso. Esiste poi La Strada dei Santuari, molto battuta dai più esperti, essendo una passeggiata un po' più faticose. Il Sentiero Uno ha proprio lo scopo di ridistribuire meglio i flussi, portando alla scoperta anche di nuove visuali: nasce anzi rinasce come alternativa. L'itinerario non porta al mare, ma attraversa boschi, vigneti, borghi poco conosciuti: offre un altro punto di vista altrettanto valido, perché non esiste solo ciò che è virale sui social.

"Il Sentiero Uno rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di valorizzazione del nostro territorio: un progetto che mette in rete paesaggi, comunità e storia, offrendo al tempo stesso nuove opportunità di fruizione sostenibile per residenti e visitatori" ha dichiarato in una nota stampa Francesca Sturlese, site Manager del sito UNESCO e sindaca di Porto Venere. E ha aggiunto: "Intervenire sul sistema dei sentieri, a partire dai principali punti di accesso, significa rafforzare un modello di fruizione più equilibrato e rispettoso, capace di accompagnare i visitatori alla scoperta autentica del nostro territorio".
La riqualificazione riguarda in particolare il tratto iniziale di Porto Venere, con potenziamenti ad accessi, sicurezza e leggibilità del percorso. Interventi simili anche a Monterosso, Vernazza e Riomaggiore, orientati soprattutto al miglioramento dei collegamenti con i centri abitati per agevolare i visitatori.

Il primo tratto del Sentiero Uno è lungo 5,5 km e si percorre in circa 2 ore. Da Portovenere porta a Campiglia e da lì si può accedere al mare attraverso delle ripide e lunghe scalinate. Sono ben 2000 gradini per scendere fino alla spiaggetta di Punta del Persico, ma sono raggiungibili nello stesso modo anche Monesteroli e Schiara. Il secondo tratto Campiglia – Colle del Telegrafo è lungo 3,5 km, con un dislivello di 200 m e un tempo medio di percorrenza di un'ora e 30 minuti, attraversando un crocevia di strade e sentieri. Si prosegue da Colle del Telegrafo fino a Monte Marvede, camminando per circa 2 ore: è un sentiero completamente immerso nella macchia mediterranea e attraversa la pineta.
Il quarto tratto si percorre in 2 ore e mezza: da Monte Marvede a Foce Drignana, anche qui passando per boschi e pinete. A Foce Drignana inizia il quinto tratto che in 2 ore porta a Colle di Gritta. Nella zona Foce Drignana – Colle di Gritta è stata ritrovata una tomba risalente al II secolo a. C. Colle di Gritta – Levanto è il tratto conclusivo, il sesto e ultimo del Sentiero Uno: lungo la strada si incontra la casa dove Guglielmo Marconi fece i suoi esperimenti sulle trasmissioni radio e attraverso una scaletta si può anche scendere a mare.