Lenzuola, asciugamani e pigiama: l’igienista Signorelli spiega ogni quanto andrebbero cambiati

C’è chi cambia le lenzuola ogni settimana senza eccezioni e chi rimanda per giorni, tra routine frenetica e un po’ di pigrizia. Lo stesso vale per asciugamani, pigiami e spugne da cucina, oggetti quotidiani su cui esistono abitudini molto diverse e spesso contrastanti. Negli ultimi anni, anche sui social, il tema dell’igiene domestica è diventato terreno di dibattito, tra chi invoca regole rigide e chi minimizza i rischi. Ma ogni quanto bisognerebbe davvero lavare questi oggetti per ridurre la proliferazione di batteri e garantire un ambiente sano? Ha risposto a Fanpage il professor Carlo Signorelli, ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Vita-Salute San Raffaele.
Ogni quanto andrebbero cambiate le lenzuola per garantire una corretta igiene?
La frequenza del cambio della biancheria dipende da chi la utilizza e dal grado di promiscuità. Se una persona vive da sola e usa sempre le stesse lenzuola e asciugamani, il rischio è minore rispetto a situazioni condivise. In generale, se il letto viene utilizzato da persone diverse, le lenzuola andrebbero cambiate ogni volta. Se invece l’uso è individuale, una frequenza settimanale può essere considerata accettabile.
Gli asciugamani, essendo molto esposti all’umidità, ogni quanto andrebbero lavati?
Gli asciugamani sono spesso soggetti a un uso più promiscuo, perché il bagno è tendenzialmente condiviso. Se l’uso è strettamente personale, può bastare un lavaggio a settimana. Se invece vengono utilizzati da più persone, è consigliabile lavarli più frequentemente, indicativamente ogni due o tre giorni, anche in base alle abitudini.
Il pigiama è spesso trascurato: ogni quanto andrebbe lavato?
È un indumento personale e la frequenza dipende anche da come viene indossato, ad esempio con o senza intimo. Non serve un rigore assoluto, ma una o due volte a settimana rappresenta una regola adeguata.
Stracci e spugne per la pulizia domestica possono accumulare germi: come gestirli correttamente?
Le situazioni più a rischio sono bagno e cucina. In questi ambienti l’attenzione deve essere massima: in bagno per la contaminazione delle superfici, in cucina perché si maneggiano alimenti. È importante pulire accuratamente e non utilizzare gli stessi utensili per alimenti diversi, per evitare contaminazioni. Anche stracci e spugne devono essere lavati o sostituiti frequentemente e ovviamente non vanno condivisi tra bagno e cucina.
Lo spazzolino da denti invece ogni quanto va cambiato?
Deve essere sempre individuale, perché è una fonte di infezione molto elevata se condiviso. Non esiste una frequenza fissa per motivi igienici: va sostituito quando si usura. La durata dipende dalla qualità, ma in genere supera il mese.
Ci sono differenze nelle frequenze di lavaggio tra estate e inverno?
Non esiste una vera stagionalità legata ai rischi di infezione. Tuttavia, in estate si suda di più e ci si lava più spesso, quindi è naturale aumentare la frequenza dei cambi.
Quali sono gli errori più comuni nella gestione dell’igiene domestica?
Oltre all’’uso promiscuo degli oggetti personali e una gestione non corretta degli alimenti, una corretta attenzione al lavaggio delle mani resta una delle pratiche più importanti per prevenire infezioni.