Livelli di inquinamento sopra il limite, divieto temporaneo di balneazione in tre aree del Levante ligure

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Un tratto di spiaggia nel quartiere di Quarto, a Genova
Le analisi dell’Arpal del 16 settembre hanno rilevato livelli di inquinamento microbiologico più alti del limite consentito in tre zone del Levante ligure, nell’area di Quarto e Quinto. A seguito dei risultati, la balneazione è stata vietata temporaneamente fino a ulteriori analisi.

È del 17 settembre l'ordinanza firmata dalla Sindaca di Genova Ilaria Salis che, su suggerimento dell'assessora all'ambiente Silvia Perciu, ha posto uno stop temporaneo alla balneazione in tre aree del Levante ligure, in particolare tra i quartieri Quarto e Quinto. Il divieto arriva dopo le analisi dell' Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure (Arpal), effettuate il 16 settembre. Il motivo è il medesimo in tutti e tre i casi: è stato rilevato un superamento del livello minimo di inquinamento microbiologico. Il divieto di balneazione resterà attivo finché ulteriori campionamenti non rileveranno parametri di nuovo nella norma.

Le arree interessate

Lo stop temporaneo alla balneazione riguarda principalmente le aree di Divisione Acqui, Spiaggia Priaruggia e Via Gianelli. Va specificato inoltre che il divieto non riguarda la totalità delle località citate ma è circoscritto a zone precise. A Divisione Acqui si estende per 575 metri dal lato est del depuratore di Quinto e l'asse di Via Divisione Acqui. Per quanto riguarda Spiaggia Priaruggia, invece, la balneazione è temporaneamente sospesa nei 336 metri che separano via Via Stacchetti e Via Capo San Rocco. Infine, il divieto interessa la spiaggia di Via Gianelli per 54 metri, dal lato ovest del civico 69 di Via Gianelli fino al lato ovest del civico 5 di via Murcarolo.

Le acque liguri restano tra le migliori d'Italia

Questo non toglie che le Acque liguri siano tra quelle meglio classificate in Italia. Secondo il report di Arpal pubblicato lo scorso 9 giugno, il 97% delle acque monitorate in Liguria rientra nella classificazione "buona" o "eccellente". Nel 2025, Arpal ha effettuato 2522 operazioni di analisi, fissando punti di prelievo ogni 968 metri. Un'attenzione così meticolosa nel monitorare le proprie acque, non solo ha permesso alla Liguria di salvaguardare la salute dei propri bagnanti, ma anche di ricevere nel 2026 ben 35 bandiere blu, a certificare l'ottima qualità di gran parte delle acque prese in esame.

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