Divieti in spiaggia: quali sono i comportamenti che ti mettono a rischio multa

L'estate 2026 è entrata nel vivo e sono moltissimi coloro che hanno già programmato una vacanza rilassante, così da ricaricarsi dopo un lungo anno lavorativo. Le località balneari sono ancora una volta le più gettonate, visto che permettono di trovare davvero refrigerio dal caldo asfissiante tipico della bella stagione. I comuni sul mare, quelli che ogni anno vengono letteralmente presi d'assalto dai turisti, spesso si ritrovano, però, a dover affrontare gravi episodi di inciviltà e degrado. Per limitare possibili imprevisti di questo genere all'inizio di ogni estate vengono introdotti una serie di nuovi divieti, obblighi e sanzioni: ecco cosa si può fare e non fare in spiaggia nel 2026.
A Rimini è vietata la balneazione di notte
Per tutelare residenti, per proteggere il patrimonio naturalistico e per mantenere il decoro urbano i comuni della maggior parte delle località balneari italiane hanno introdotto dei precisi divieti in spiaggia. In Emilia Romagna, per la precisione a Rimini, per ragioni di sicurezza è stato introdotto l'obbligo di illuminazione nelle aree in concessione durante la notte. Tra l'1 e le 5 del mattino è vietato sia la balneazione che l'accesso all'arenile, mentre nell'arco dell'intera giornata si può fumare solo in aree specifiche (se non lo si fa, si va incontro a multe di centinaia di euro). Bisogna, inoltre, anche evitare la plastica monouso, anche se resta consentita la consegna di cibi e bevande. Sulle spiagge del Lazio, in particolare su quelle di Ostia e Fiumicino, gli stabilimenti balneari devono garantire a titolo gratuito il passaggio a coloro che vogliono raggiungere la riva. In tutta Italia, infatti, le spiagge sono un bene demaniale, dunque chiunque può usufruire del bagnasciuga. e chiunque ha il diritto di usufruirne. Anche nel Lazio non si può usare la plastica monouso: si rischiano multe fino a 3.000 euro.
I divieti imposti sulle spiagge della Sardegna
Nelle Marche, in particolare a Sirolo, non è possibile raggiungere alcune calette perché sono a rischio caduta di massi dalle falesie sovrastanti (dunque il divieto è stato introdotto per ragioni di sicurezza pubblica). Cosa dire della Sardegna? Dopo che per anni i turisti hanno portato via sabbia e conchiglie, ora c'è la necessità di proteggere le coste, dunque i divieti sono diventati più stringenti. A Olbia non possono essere utilizzati ombrelloni hawaiani in rafia, il motivo? Possono depositare frammenti plastici nell'ambiente. Nelle spiagge di Tortolì e Porto Torres è stato imposto il divieto di fumo, mentre a Punta Molentis ogni nucleo familiare può portare un solo ombrellone. Chi, infine, in aeroporto viene sorpreso con sabbia, conchiglie e altri elementi "naturali" in valigia può essere sanzionato fino a 3.000 euro.