Altro che cartoline o calamite, l’ultimo trend estivo è collezionare creme solari di tutto il mondo

È spuntato nei radar un nuovo trend estivo. Dopo quello del tanmaxxing che prevede di abbronzarsi di più nel minore tempo possibile o quello dei costumi di tendenza per il 2026, arriva anche una nuova e insolita moda, quella di collezionare creme solari. Se prima durante i viaggi si compravano calamite, souvenir dei luoghi o vestiti del posto, ora sempre più persone prendono d'assalto farmacie e profumerie per trovare formule cult delle creme solari. Ovviamente, uno dei paesi più ricercati per trovare prodotti beauty particolari e innovativi è la Corea del Sud, ma non è l'unico. Più recentemente, infatti, non sembra contare il singolo paese o città, quanto invece la diversità. E diversità è proprio la parola chiave: ogni paese usa ingredienti differenti, che a volte non sono reperibili in altri. Alcune creme, ad esempio, possono essere disponibili in Europa, ma non negli Stati Uniti.
Una maggiore attenzione alla cura della pelle
Uno dei principali motivi dietro questo cambio di rotta nell'acquisto di souvenir è sicuramente la crescente attenzione alla salute della pelle. Che si tratti di mappature di nei, dermatiti o semplice prevenzione, la cura della pelle è diventata un pilastro nella vita quotidiana delle persone. Basti pensare alla skincare e allo spazio che occupa ormai da qualche anno sui social. Su Instagram o TikTok l'attenzione alla pelle è diventata infatti quasi maniacale. Sono innumerevoli gli influencer che mostrano la loro routine di trattamenti giornalieri. Ecco che allora, se si vuole una pelle più giovane, senza rughe o macchie, finalmente vengono messi in pratica i principali consigli che ogni dermatologo fornisce ai propri pazienti: limitare l'esposizione al sole e mettere sempre, anche se si esce solo a fare una passeggiata in città, la protezione solare spf 50+. Finalmente una moda sana, dopotutto. Se in passato l'abbronzatura era ricercata e sinonimo di svago- se vai in vacanza e non ti abbronzi cosa ci vai a fare?– oggi è invece stata sostituita dalla crema solare.
Un nuovo collezionismo: le creme solari delle vacanze
In questo contesto, i numeri dicono tanto. Come riportato alla BBC dalla responsabile delle comunicazioni globali di Olive Young, nel 2025 i visitatori stranieri provenienti da oltre 190 paesi, sono stati più del 25% del fatturato finale dell'azienda. La protezione solare si è affermata come elemento di spicco della cosmesi coreana. Ma ci sono stati diversi affollamenti anche in molte farmacie francesi e greche, soprattutto da parte di americani. Le normative dell'FDA (Food and Drug Administration), l'agenzia governativa statuinitense che regolamenta e supervisiona la sicurezza di prodotti alimentari e medici, impediscono infatti la vendita negli Stati Uniti dei filtri di protezione avanzati che si trovano invece nelle creme straniere, europee o asiatiche ad esempio. Sono proprio questi filtri avanzati a proteggere la pelle in modo più importante, filtri UV spesso vietati negli Stati Uniti o in Canada, presentando quindi un'offerta alquanto limitata. Oltre agli ovvi motivi sanitari, un'altra ragione per cui si sviluppa questa nuova tendenza risiede anche nella curiosità e felicità di scoprire cosa c'è in giro, in altri luoghi. La diversità attrae sempre, e la crema solare è inoltre un souvenir anche più pratico rispetto a molti altri che si comprano abitualmente, oltre che un ricordo che si può conservare e usare allo stesso tempo. Infine, per molti passeggiare tra farmacie o profumerie è proprio metà della vacanza, una vera forma di turismo.