La skincare va cambiata d’estate? Il dermatologo Rongioletti: “Evitare scrub e trattamenti esfolianti”

L'estate vuol dire vacanze, cinema all'aperto, passeggiate serali per mangiare un gelato e cene tra amici. Tuttavia, caldo, umidità e sole possono creare non pochi fastidi, soprattutto alla nostra pelle. In questo periodo, infatti, diventa fondamentale tenere a mente qualche accorgimento per proteggere la barriera cutanea da eventuali scottature, infiammazioni o acne. Come fare la skincare? Bisogna togliere qualche prodotto? Franco Rongioletti, direttore dell’Unità di Dermatologia Clinica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e professore ordinario di Dermatologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, ha spiegato a Fanpage.it che non bisogna necessariamente cambiare la routine quotidiana, basta semplicemente evitare determinati prodotti, come scrub ed esfolianti, e tenere bene a mente l'alleato principale: la protezione solare, che è lo step più importante di qualsiasi skincare, invernale o estiva che sia.
Quali sono gli errori più comuni che si commettono nella cura della pelle durante l’estate?
In questo periodo la pelle deve adattarsi alle variazioni di temperatura, umidità, vento ed esposizione solare. Durante la stagione estiva la skincare può essere modificata, ma soltanto in maniera lieve, senza fare cambiamenti eccessivi. In estate è preferibile scegliere detergenti più delicati, anche senza sapone, e utilizzare creme più leggere, mantenendo però sempre una protezione solare adeguata. Se si trascorre molto tempo all’aria aperta le zone esposte come viso e mani dovrebbero essere sempre protette con una crema solare con fattore di protezione non inferiore a 30, meglio ancora 50+. In autunno e in inverno, invece, la pelle tende a disidratarsi maggiormente a causa del freddo e delle basse temperature, per cui può essere utile ricorrere a prodotti più idratanti e nutrienti. In ogni caso, è importante evitare cambiamenti troppo bruschi e l’introduzione continua di nuovi prodotti. Non esiste infatti una crema miracolosa e bisogna prestare attenzione ai messaggi pubblicitari e ai consigli che circolano sui social. La cosa più importante è osservare come reagisce la propria pelle e adattare gradualmente la skincare alle sue esigenze. Un errore molto frequente è esagerare con scrub e trattamenti esfolianti, pensando di rinnovare la pelle. In realtà, soprattutto nelle persone con pelle sensibile o con rosacea, un’eccessiva esfoliazione può provocare irritazioni e alterare la barriera cutanea. In generale, i cambi di stagione come quello estivo richiedono adattamenti più che rivoluzioni: se una routine funziona e la pelle continua a stare bene, non c’è alcuna necessità di cambiare continuamente prodotti.
In che modo caldo e umidità influenzano la salute della pelle?
Il caldo e l’umidità, favorendo la sudorazione, possono determinare una maggiore occlusione dei pori e quindi facilitare la comparsa di infiammazioni dei follicoli piliferi, le cosiddette follicoliti, che possono avere manifestazioni simili a quelle dell’acne o provocare eruzioni da calore (“sudamina”) o aumentare il rischio di infezioni cutanee batteriche e fungine. Più in generale, però, il fattore che ha l’impatto maggiore sulla salute della pelle è il sole. L’esposizione ai raggi solari favorisce infatti i processi di invecchiamento cutaneo e, nel lungo periodo, può contribuire anche allo sviluppo di tumori della pelle. Per questo motivo noi dermatologi insistiamo molto sull’importanza della protezione solare. Non deve essere considerata una precauzione da adottare soltanto quando si va al mare o in spiaggia, ma dovrebbe entrare a far parte della routine quotidiana. Il sole, infatti, continua a esercitare i suoi effetti sulla pelle anche nella vita di tutti i giorni.
È necessario modificare la propria skincare routine rispetto ai mesi invernali?
Sì, ma senza stravolgerla, spesso bastano piccoli aggiustamenti. Se la pelle tende a tirare, si desquama o appare più sensibile, probabilmente ha bisogno di una maggiore idratazione. Se invece diventa più grassa e lucida, può essere utile orientarsi verso texture più leggere. In estate, in particolare, è consigliabile puntare su una detersione delicata, utilizzando prodotti non aggressivi ed evitando scrub o trattamenti che promettono di rinnovare la pelle ma che, in realtà, possono provocare irritazioni.
La protezione solare va applicata tutti i giorni, anche in città e con il cielo nuvoloso?
Assolutamente sì. La protezione solare non dovrebbe essere riservata esclusivamente alle vacanze al mare, ma dovrebbe essere considerata una parte integrante della routine quotidiana. Anche quando il cielo è nuvoloso e nelle stagioni non estive, infatti, il sole continua a produrre effetti sulla pelle. Per questo motivo la protezione rappresenta una costante della skincare. Naturalmente, chi trascorre molte ore all’aria aperta, per motivi professionali o per attività ricreative, deve prestare ancora maggiore attenzione e mantenere una protezione regolare e costante.
Chi soffre di acne dovrebbe cambiare prodotti durante l’estate?
Le persone con pelle particolarmente sensibile, con acne o affette da dermatiti dovrebbero prestare maggiore attenzione ai cambi di stagione e, se necessario, confrontarsi con un dermatologo. L’obiettivo è non soltanto personalizzare la skincare, ma anche valutare eventuali terapie, perché la stagionalità può influenzare alcune patologie cutanee. Per esempio, l’acne tende generalmente a peggiorare durante l’inverno, così come alcune dermatiti. Più che cambiare radicalmente prodotti, è importante adattare la routine alle esigenze della pelle e valutare caso per caso.
Ci sono ingredienti cosmetici che sarebbe meglio evitare o usare con maggiore cautela durante l’esposizione al sole?
È difficile fornire indicazioni generali valide per tutti, perché molto dipende dalle caratteristiche individuali. Alcune persone possono essere allergiche ai profumi o ai conservanti presenti nei cosmetici e queste sensibilità possono essere confermate attraverso appositi test allergologici. In presenza di allergie è importante utilizzare prodotti che riportino chiaramente tutti i componenti, cosa che non sempre avviene. Esistono inoltre creme e prodotti particolarmente testati dal punto di vista allergologico, privi di conservanti e di nichel, che è uno degli allergeni più frequenti nella popolazione generale. Si tratta di prodotti che spesso si trovano in farmacia e che possono rappresentare una scelta utile soprattutto per le persone più sensibili.