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Il caldo fa male alla pelle, la dermatologa Mordente: “L’estate non cura, peggiora acne, rosacea e dermatiti”

Non è vero che l’estate guarisce o migliora le patologie della pelle: acne, rosacea, couperose e dermatiti tendono infatti a peggiorare con caldo, sole, sudore e salsedine. A Fanpage.it la dermatologa Ines Mordente parla dei falsi miti dell’estate e spiega come proteggere la pelle, prevenendo le riacutizzazioni e i sintomi più importanti.
Intervista a Dott.ssa Ines Mordente
Specialista in Dermatologia e Venereologia.
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L’estate è sinonimo di sole, vacanze e mare, ma anche di caldo, sudore e salsedine, che non sempre rappresentano un buon alleato per la salute della pelle. Se per alcune patologie cutanee l’esposizione ai raggi UV può dare l’impressione di un miglioramento, quando in realtà nella maggior parte dei casi caldo, sudore, salsedine e cloro possono favorire irritazioni e riacutizzazioni. La dermatologa Ines Mordente sfata falsi miti e spiega quali sono gli errori da evitare per prendersi cura della pelle durante la stagione estiva.

Durante l’estate caldo, sole e sale del mare possono peggiorare patologie della pelle preesistenti?

Sì. L’estate non è uguale per tutte le malattie della pelle. Sole, caldo, umidità, sudore, acqua salata e cloro possono avere effetti diversi a seconda della patologia. Alcune sembrano migliorare temporaneamente, altre tendono a riacutizzarsi. Per questo è importante non generalizzare e adottare una strategia personalizzata.

In particolare, l’acne? È vero che migliora o è solo un falso mito?

È uno dei falsi miti più diffusi. Molti pazienti hanno l’impressione che l’acne migliori durante l’estate perché l’abbronzatura maschera rossore e imperfezioni e i raggi UV hanno un temporaneo effetto antinfiammatorio. In realtà si tratta spesso di un miglioramento solo apparente. Dopo alcune settimane il caldo aumenta la produzione di sebo, il sudore favorisce l’occlusione dei pori e i raggi UV provocano un ispessimento dello strato corneo. Per questo, al rientro dalle vacanze, osserviamo frequentemente un peggioramento dell’acne, il cosiddetto “effetto rebound”.

Come possiamo proteggere la pelle acneica d’estate?

La terapia non dovrebbe essere sospesa senza il parere del dermatologo. È importante utilizzare quotidianamente una protezione solare SPF 50+ non comedogenica, detergere la pelle con prodotti seboregolatori, preferire texture leggere e oil free, evitare di manipolare i brufoli e adattare eventualmente la terapia ai mesi estivi sotto controllo medico.

Per quanto riguarda invece la couperose, peggiora durante il periodo estivo?

Sì. Il caldo e gli sbalzi di temperatura provocano vasodilatazione, rendendo più evidenti i capillari e aumentando rossore e sensazione di calore del viso.

Come prevenire gli effetti dell’estate sulla pelle affetta da couperose?

È fondamentale applicare ogni giorno una protezione solare ad ampio spettro, evitare l’esposizione nelle ore centrali, mantenere la pelle ben idratata con prodotti lenitivi e detergerla con prodotti delicati. È inoltre utile limitare tutti gli stimoli che favoriscono la vasodilatazione, come docce molto calde, saune e bevande bollenti.

Raggi UV e caldo possono peggiorare anche la rosacea?

Assolutamente sì. Il sole è uno dei principali fattori scatenanti della rosacea. Anche caldo intenso, vento, stress e sbalzi di temperatura possono provocare riacutizzazioni, oltre che cibo speziati e bevande alcoliche.

Come gestirne i sintomi?

La prevenzione è fondamentale: protezione solare SPF 50+ ogni giorno, cappello e ricerca dell’ombra nelle ore più calde, skincare delicata, evitare scrub e prodotti irritanti e continuare le terapie prescritte dal dermatologo senza sospenderle autonomamente.

E la dermatite atopica invece può peggiorare con caldo e sudore?

Sì. Il sudore può irritare una barriera cutanea già compromessa, aumentando prurito e infiammazione. Anche umidità, sabbia, cloro e sfregamento possono contribuire alle riacutizzazioni.

Quali indicazioni consiglia per proteggersi e prevenire riacutizzazioni?

Dopo mare o piscina è consigliabile fare una doccia con un detergente delicato e applicare subito una crema emolliente per ripristinare la barriera cutanea. È preferibile indossare abiti leggeri in cotone, evitare di rimanere a lungo con il costume bagnato, mantenere la pelle ben idratata e seguire le terapie indicate dal dermatologo in caso di riacutizzazione. L’estate non deve essere vissuta con timore. Con una corretta fotoprotezione, una skincare adeguata e la continuità terapeutica, nella maggior parte dei casi è possibile controllare efficacemente queste patologie anche durante la stagione estiva.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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