Le montagne galleggianti della Cina: sono immerse tra le nuvole e sembrano sospese nel vuoto
In giro per il mondo esistono luoghi davvero unici nel loro genere e, complici i sempre più diffusi video social a tema travel, stanno diventando super popolari. I turisti che sognano di immortalarli per avere sul proprio profilo uno scatto Instagrammabili, però, continuano a essere moltissimi e ancor prima di partire amano informarsi sulla storia e sui dettagli insoliti della location. Un esempio? Le montagne galleggianti della Cina che hanno ispirato il film Avatar.
Quanto sono alte le montagne galleggianti
Se avete in programma un viaggio in Cina dovete fare assolutamente tappa alle montagne galleggianti. Si trovano nel Parco forestale nazionale Zhangjiajie, nella provincia dello Hunan, per la precisione all'interno dell'area panoramica di Wulingyuan, e sono diventate popolarissime per aver ispirato le location del film Avatar. Si tratta di vere e proprie torri di pietra (in arenaria e quarzite) e vantano un'iconica forma alta e sottile che si è venuta a creare dopo milioni di anni di erosione naturale. La vetta più alta è la Hallelujah Mountain (o Southern Sky Pillar), che arriva a ben 1.080 metri.
Come raggiungere le montagne che hanno ispirato Avatar
Per quale motivo vengono chiamate montagne galleggianti? Perché alla base sono spesso avvolte dalle nuvole e da una fitta nebbia ma le loro vette, essendo molto alte, emergono dal "vuoto", tanto da creare una particolare illusione ottica, come se fluttuassero nel cielo. Per visitarle è necessario innanzitutto raggiungere in aereo una grande città cinese come Pechino, Shanghai o Canton, da lì si può prendere un altro volo interno oppure un treno ad alta velocità per Zhangjiajie. Una volta arrivati, è possibile percorrere i sentieri panoramici vicini oppure salire vicino alle cime con l'ascensore all'aperto più alto del mondo, il Bailong Elevator.