Rosewood Hotel a Hong Kong: 90.000 euro a notte per dormire nella penthouse dell’albergo migliore del mondo
A poche centinaia di metri dalla baia di Kowloon, a Hong Kong, sorge il Rosewood Hotel, che si estende in verticale per 43 piani della Rosewood Tower. Piazzatosi proprio in questi giorni al vertice della classifica "The 50 Best Hotels 2026", questo gioiello dell'ospitalità extra-lusso mondiale è stato progettato dal designer taiwanese Tony Chi, che ha voluto farne il risultato dell'incontro tra architettura moderna, tradizione e folklore locali e la natura. Opere d'arte, servizi e comfort di fascia molto elevata e aree verdi sia interne che esterne impreziosiscono ulteriormente una struttura che fa della sua posizione il suo punto di forza. Al Rosewood Hotel, infatti, da qualunque lato ci si affacci non si può rimanere delusi: da una parte c'è lo skyline di Kowloon, che di sera si illumina di mille luci e caratteristici spettacoli di fuochi d'artificio, dall'altra c'è lo splendido porto naturale Victoria Harbour.
Camere e suite divise tra due mondi
La scelta tra il paesaggio di Kowloon e quello di Victoria Harbour è il cuore del dualismo che c'è tra le 413 camere, tra suite e standard, che popolano l'hotel. Ognuna di esse è curata nei minimi dettagli, seguendo la filosofia del connubio tra arte della tradizione e lusso della modernità, e ha particolarità uniche, l'unica cosa che le accomuna è la vista. Divise tra Kowloon Peak Rooms e Harbour View Rooms, le camere standard sono di 53 metri quadri e le tariffe medie vanno dai 970 euro a notte delle versioni più basilari fino ai 1.800 delle Club Rooms. La dicitura "club" sta ad indicare che questo tipo di sistemazioni consente all'ospite di accedere al Manor Club, un'area comune esclusiva situata al quarantesimo piano della Rosewood Tower.
Qui si trovano zone riunioni dotate di ogni comodità, e un una squadra di maggiordomi pronta a soddisfare ogni richiesta del cliente. Sono previste anche degustazioni di piatti gourmet da godersi vicino a una piscina a sfioro esterna che si affaccia su Victoria Harbour. La divisione tra Kowloon e Victoria Harbour si ritrova anche nelle suite, che hanno un ampiezza compresa tra i 98 e i 123 metri quadri e possono arrivare a costare fino a 2.600 euro a notte. Se pensate che siamo già arrivati al top della gamma vi sbagliate, perché se si sale ancora di u gradino troviamo le Signature Suite: 18 camere, ognuna costruita e arredata in modo unico rispetto alle altre, che raggiungono i 230 metri quadri di ampiezza e possono superare i 5.000 euro a notte.
Residenze e Harbour House, l'esperienza al massimo livello
Se le vostre tasche non tremano all'idea di un soggiorno più prolungato o vi trovate a Hong Kong per un viaggio di lavoro, il Rosewood Hotel mette a disposizione le cosiddette Residencies, una serie di monolocali e bilocali muniti di studio privato. In questo caso la tariffa è mensile e può andare dai 60.000 ai 90.000 euro al mese a seconda della tipologia scelta. Infine, per sentirsi letteralmente sul tetto del mondo, l'hotel sfodera il suo asso nella manica al 57esimo piano, dove si trova la Harbour House, una penthouse di 1.200 metri quadri. Da qui si gode di una vista a 360° su tutta la città, ma la bellezza non manca anche all'interno. Un ascensore privato conduce l'ospite nel foyer, da cui può iniziare a esplorare le varie aree di questa reggia. A un costo che può arrivare ai 90.000 euro a notte, la Harbour House offre un bar personale, pezzi di arte contemporanea che decorano l'ambiente e dei bagni progettati come veri santuari di Asaya, il brand di wellness extra-lusso appartenente al gruppo Rosewood Hotels.