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Italiani in fuga dal caldo, preferiscono la montagna al mare: Cortina e Courmayeur le mete più gettonate

L’Osservatorio sulla montagna estiva di Jfc rileva un aumento delle vacanze in montagna degli italiani. Si parla di “effetto fuga dal caldo”.
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Mare o montagna? L'eterno dilemma delle vacanze estive, che rischia di far vacillare puntualmente matrimoni e amicizie. Ma quest'anno, sembra che ci sia maggiore unanimità nelle decisioni sulla destinazione finale, su dove recarsi per le ferie. Il merito si deve alle temperature bollenti di queste settimane, che hanno scoraggiato anche i più irriducibili fan della tintarella, della spiaggia, del solleone. Il caldo è stato un fattore determinante nella scelta sulla meta delle vacanze degli italiani, spingendoli in direzione della montagna, al fresco. È quanto emerge dall'Osservatorio sulla montagna estiva di Jfc pubblicato in anteprima da ANSA. E intanto, sul nostro Paese è in arrivo una quarta ondata di caldo estremo, che durerà almeno una decina di giorni.

Gli italiani quest'anno preferiscono la montagna al mare

Si parla di "effetto fuga dal caldo". Secondo i dati, le montagne contano circa 7,8 milioni di arrivi (+14,4% rispetto all'estate precedente). Se a giugno la quota di persone intenzionate a trascorrere le vacanze in una località di montagna era del 14,6%, a luglio è salita del +4,5%, raggiungendo il 19,1% sul totale.

Se il trend rimanesse stabile, si potrebbero superare i 79 milioni di presenze nelle aree montane e appenniniche italiane (+5,8%). Sarebbe ovviamente molto positivo in termini di entrate, generando un fatturato complessivo per il sistema della montagna estiva pari a 6,6 miliardi di euro (+8,2%). Dietro, ci sono gli aumenti relativi ai costi stessi per sostenere questa tipologia di vacanza: giova al fatturato un incremento del +6,3% dei costi che devono sostenere i vacanzieri.

"Quest'estate gli italiani spenderanno mediamente 1.113,30 euro a persona e 344,20 euro per uno short break, sempre a persona" ha spiegato Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile dell'Osservatorio. Si prevede, però, una riduzione in termini di giorni di permanenza: da 10,9 giorni dello scorso anno a 9,2 giorni nell'estate 2026.

La classifica delle destinazioni di montagna più gettonate

Cortina d'AmpezzoMadonna di Campiglio e Courmayeur sono le tre destinazioni più gettonate, seguite da Livigno, BreuilCervinia, Ponte di Legno, la new entry in classifica San Candido, Bormio, Roccaraso e Sestriere. "È interessante notare il sempre maggiore interesse degli italiani verso le cosiddette destinazioni minori" ha commentato Massimo Feruzzi.

Roccaraso risulta essere la destinazione montana con il miglior rapporto qualità/prezzo, mentre la più adatta a ospitare famiglie con bambini è Ortisei. Quando ci sono bambini di mezzo, la scelta della destinazione non può non tenere conto anche delle temperature, che così elevate come quelle di questi giorni possono diventare proibitive. I più piccoli sono maggiormente esposti a colpi di calore, disidratazione, scottature e vanno tutelati con tutte le accortezze possibili.

Quasi la metà degli italiani rinuncia sia a mare che montagna

Nel divario tra vacanze al mare e vacanze in montagna, non bisogna dimenticare chi invece trascorrerà la vacanza a casa, impossibilitato a partire a causa del costi eccessivi. I rincari per molti italiani sono il motivo principale che costringe a rinunciare alle vacanze, di qualunque tipo. È quanto emerge da una recente analisi di Federalberghi. Il 48,5% della popolazione non partirà tra giugno e settembre: per il 52,8% il motivo principale è la mancanza di soldi, per il 25,7% alla base ci sono motivi familiari e per il 24,5% motivi di salute.

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