I trucchi per superare la paura di volare: stringere i glutei per 5 secondi, alzare i piedi al decollo
Chi non sogna di organizzare un viaggio oltreoceano, magari in una meta esotica o semplicemente in un luogo iconico che si è sempre ammirato solo nei film? Sebbene ad oggi bastino poche ore di aereo per raggiungere qualsiasi tipo di location, anche dall'altro capo del mondo, in molti non riescono a farlo perché hanno paura di volare. Tra turbolenze, spazi angusti e mancanza di controllo, salire a bordo di un velivolo spesso viene considerato un vero e proprio incubo, cosa che spinge a optare per altre tipologie di trasporti. Per fortuna esistono dei piccoli trucchi da utilizzare per affrontare la fobia: ecco quali sono.
Il trucco della gelatina
Secondo Phobia Aero, piattaforma clinica ed educativa, circa il 25-30% degli adulti soffre di ansia da volo. Sebbene gli aerei siano i mezzi di trasporto più sicuri al mondo statisticamente, sono milioni le persone che non riescono a superare questa fobia. Per affrontarla, però, si può provare a immaginare la pressione atmosferica come una gelatina: nel momento in cui il velivolo affronta delle turbolenze nella "gelatina", ovvero in un'aria decisamente più densa di quella "normale", riesce a rimanere abbastanza "fermo" nonostante le scosse. Altri trucchi efficaci sono sollevare le gambe dal pavimento durante il decollo, così da ridurre la sensazione di tremore, e stringere i glutei molto forte per 5 secondi, così da favorire il rilassamento dei muscoli.
Perché è importante controllare la respirazione
Quando si ha paura di volare, è importante imparare a conoscere il funzionamento dell'aereo: se si comprende la ragione dei rumori e dei movimenti, di sicuro verranno avvertiti come meno pericolosi. A volte, ad esempio, si rimane interdetti quando il pilota riduce la potenza dei motori poco dopo il decollo oppure quando fa una virata a pochi metri dal suolo: in questi casi, basta studiare il piano di volo per capire quali sono le necessità della rotta che si sta affrontando. Fondamentale, inoltre, è la respirazione, essenziale per controllare la quantità di ossigeno a disposizione e per ridurre la frequenza cardiaca. Un ultimo rimedio? Picchiettare il dito medio il più velocemente possibile mentre si provano a tenere ferme le altre dita: la concentrazione richiesta dall'esercizio può aiutare a tenere distratti dalle proprie paure.