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Come superare il jet-leg: sonnellini da 45 minuti, adeguarsi al fuso orario prima ancora di partire

Quando si parte alla volta di mete molto lontane, ci si ritrova a combattere contro gli effetti del jet-leg una volta arrivati: ecco i trucchi da usare per non sentire eccessivamente la stanchezza.
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Le ferie si avvicinano e sono in molti coloro che in quest'estate 2026 hanno scelto delle mete esotiche lontane, raggiungibili solo attraverso diverse ore di volo. Questo significa che ci si ritrova a vivere da un giorno all'altro con un diverso fuso orario e la cosa può risultare stressante soprattutto all'inizio, quando bisogna fare i conti con il jet-leg. Quali sono i trucchi per combatterlo fin dal partenza? Ecco cosa fare per godersi al 100% il viaggio senza sentirsi continuamente stanchi e assonnati.

Brevi sonnellini da 45 minuti all'arrivo

Il jet-leg è uno degli effetti collaterali più frustranti dei voli a lungo raggio: quando finalmente si arriva a destinazione, ci si ritrova così stanchi che si ha voglia solo di rinchiudersi in camera a dormire. È possibile, però, mettere in pratica una serie di piccoli trucchi per combatterlo. La prima cosa da fare quando si giunge in hotel è fare dei sonnellini di soli 45 minuti nel corso dell'intera giornata. Sebbene inizialmente possa sembrare una tortura, in verità risulta essere il modo migliore per ricaricare le energie e affrontare il primo giorno senza compromettere il sonno serale. Nelle otto ore che precedono il lungo riposo notturno, però, sarebbe bene rimanere svegli per evitare episodi di insonnia.

Come prepararsi al jet-leg prima ancora di partire

Per combattere il jet-leg è fondamentale preparasi al cambiamento prima ancora di partire: se si viaggia verso est, ovvero verso destinazioni come Dubai, Thailandia o Australia, è consigliabile anticipare l'ora in cui ci si mette a letto e l'ora del risveglio, mentre se si viaggia verso ovest (verso Stati Uniti o Caraibi), è preferibile addormentarsi e svegliarsi un po' più tardi del solito. Durante il volo, inoltre, è necessario addormentarsi il più possibile, magari portando una mascherina per il sonno, un cuscino da viaggio o dei tappi per le orecchie. Come ultima cosa, di tanto in tanto a bordo ci si dovrebbe alzare per sgranchire le gambe, prevenire problemi digestivi e rigidità muscolare. Solo seguendo tutti questi piccoli trick si arriverà davvero riposati a destinazione.

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