Gerace, la città delle 100 chiese è il borgo della Calabria da visitare nell’estate 2026

La Calabria è da sempre una delle regioni italiane che con l'arrivo dell'estate vengono invase dai turisti, dove in moltissimi organizzano le loro vacanze tra mare cristallino, panorami da sogno e cibo tipico super gustoso. Di solito si punta tutto sulle località più gettonate e di moda, da Tropea a Capo Rizzuto, fino ad arrivare a Soverato, ma la verità è che su tutto il territorio ci sono luoghi davvero unici nel loro genere, che purtroppo il più delle volte rimangono sconosciuti. È il caso di Gerace, in provincia di Reggio Calabria, nel territorio della Locride, un adorabile borgo antico che viene anche definito la "città delle 100 chiese".
Perché Gerace è la città delle 100 chiese
Il borgo antico da visitare assolutamente durante una vacanza in Calabria si chiama Gerace. Si trova a 470 metri di altezza su una collina di pietra arenaria, tra il mare Jonio e le montagne del Parco Nazionale dell'Aspromonte, e dal 2015 è stato inserito nella lista dei Borghi più belli d'Italia. Centro di origine bizantina, divenne base militare romana, nonché un importante centro religioso ricco di luoghi di culto. Nel Medioevo e nel periodo Normanno ha ospitato un elevato numero di edifici sacri come chiese, cappelle e monasteri, visto che ricopriva un ruolo centrale nella diocesi, crocevia di diverse culture e ordini religiosi. È proprio per questa peculiarità che è stata soprannominato "città delle 100 chiese": ad oggi ne restano visibili circa 17, tra cui la maestosa Cattedrale, mentre tutti gli altri sono in stato di abbandono.

Il progetto di rigenerazione culturale e urbana di Gerace
Grazia ai finanziamenti stanziati dal Ministero della Cultura grazie al PNRR, Geraci è diventata protagonista di un importante progetto di rigenerazione culturale e urbana del Mezzogiorno. Si chiama Gerace Porta del Sole e vuole ridisegnare il futuro della comunità con un investimento di 20 milioni di euro, utile a recuperare il patrimonio architettonico, realizzare un albergo diffuso e una spa, un hub di restauro e dei laboratori dedicati ai mestieri tradizionali. Non mancheranno le residenze per studenti, un ascensore panoramico e iniziative per incentivare l'economia locale. Il Repair Café, in particolare, è un'iniziativa ispirata ai paesi del Nord Europa, dove per sostenere l'economia circolare si creano spazi dedicati alla riparazione condivisa degli oggetti. L'obiettivo finale? Restaurare il borgo, rendendolo nuovamente abitato e vissuto durante tutto l'anno.
