Dove è stato girato Il Giovane Montalbano, le location Sicilia in bilico tra realtà e fantasia

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Michele Riondino nei panni del giovane Montalbano davanti al mare della Sicilia
Questa sera, su Rai 1, si concluderà la serie di repliche de Il Giovane Montalbano. Tra Scicli e il borgo di Punta Secca, la Sicilia che fa da sfondo all’amata serie del 2012, utilizza le bellezze che la rendono unica per mettere in scena luoghi immaginari.

Oggi, mercoledì 21 settembre, andrà in onda in prima serata su Rai 1 l'ultima puntata della seconda stagione de "Il Giovane Montalbano". Sarà la conclusione di una serie di repliche, iniziata lo scorso 20 luglio con la prima stagione, che ha riportato sul piccolo schermo le avventure del commissario più amato d'Italia. Questo prequel, andato in onda la prima volta nel 2012, non condivide con l'opera principale solo il protagonista, ma l'affascinante meccanica che sta dietro alle sue ambientazioni. La Sicilia tracciata dalla penna di Camilleri, è in costante equilibrio tra realtà e immaginazione e questo viene accentuato ulteriormente nella resa televisiva. Il paesino di Vigata potrà anche non esistere veramente, ma il paesaggio mozzafiato, il mare e il modo in cui le persone lo vivono, lo fanno percepire in modo più reale che mai. La verosimiglianza che caratterizza i romanzi viene in qualche modo custodita nella scelta delle location per le serie Tv.

Scicli, la Vigata del giovane Montalbano

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Il municipio di Scicli, nella serie è sede del commissariato di Viata

Ne "Il Giovane Montalbano" a vestire i panni del piccolo paese di Vigata è la città di Scicli, di sicuro ben lontana da una semplice ricostruzione in un teatro di posa. Situata nella parte orientale della Sicilia, nel 1693 fu distrutta in buona parte da un violento terremoto. La sua ricostruzione portò alla nascita di quella che ancora oggi è una delle principali città barocche della regione. È qui che si trova in realtà il ristorante di pesce in cui il giovane Montalbano, interpretato da Michele Riondino, adora andare a mangiare. La città è attraversata da numerosi canali di varie dimensioni, sormontati da antichi ponti in pietra. La confluenza di tre dei più grandi di questi crea la lingua di terra su cui sorge il centro storico di Scicli. Qui si possono ammirare perle dell'architettura barocca come la Chiesa di Santa Teresa d’Avila che, nonostante l'esterno stranamente sobrio per una chiesa barocca, stupisce con un interno ravvivato da una miriade di decorazioni sfarzose. In centro si trova anche il Municipio di Scicli, che nella serie è il Commissariato di Vigata, quartier generale di di Montalbano.

La casa di Montalbano

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La casa di Montalbano a Punta Secca

Un'altro luogo che il giovane Montalbano condivide con il se stesso del futuro è l'iconica villetta nella località balneare inventata chiamata "la Marinella". La casa esiste davvero, ed è una bellissima villetta situata nel borgo di Punta Secca, con una terrazza che si affaccia direttamente sulla spiaggia e sullo spettacolo del mar Mediterraneo. La casa oggi è famosa proprio per il suo "ruolo" all'interno delle serie ed è adibita a bed and breakfast sotto il nome de "La Casa di Montalbano". Alla villetta non manca però il fascino storico: in origine, infatti, veniva usata come luogo per la dissalazione delle sarde, ma fu poi acquistata nel 1904 dall'avvocato Giovanni Diquattro per farne la sua residenza estiva.

Boccadasse rivive a Marina di Ragusa

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Torre Cabrera a marina di Ragusa vista dalla spiaggia

La magia più grande che la Sicilia riesce a fare ne "Il Giovane Montalbano" è quella di trasformarsi persino nella Liguria. Infatti, il personaggio di Livia, interpretata da Sara Felberbaum, abita a Boccadasse, in provincia di Genova, che per questioni logistiche è stata ricreata a Marina di Ragusa, con tanto di negozi tipici liguri ricostruiti nei minimi dettagli. Il punto cardine di queste scene è la piazza dove si trova la Torre Cabrera, anche detta Torre Mazzarelli. Oggi ne rimane poco più che un basamento di mattoni, ma quando fu costruita nella seconda metà del XVII secolo era una torre difensiva dotata di cannoni. Tuttavia, la sua fama non era certo quella di un forte inespugnabile, infatti è stata più volte oggetto di attacchi da parte dei corsari, fino ad arrivare alla fine del ‘700 quando venne presa d'assalto, incendiata e privata dell'artiglieria e degli arredi che conteneva.

La Scala dei Turchi come una gigantesca cornice

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La Scala dei Turchi che si affaccia sul mare

A fare da sfondo ad alcune delle tappe più significative dell'amore tra Livia e il giovane Montalbano è la Scala dei Turchi. Si tratta di di una grande parete rocciosa sulla costa di Realmonte, vicino ad Agrigento. A renderla unica sono il suo colore bianco, tipico della roccia argillosa che la compone (marna), e per la sua struttura a "gradoni", esito di millenni di erosione. Il suo nome deriva dal fatto che i pirati saraceni venissero erroneamente definiti "turchi" e che fossero soliti attraccare le proprie navi sfruttando proprio la particolare conformazione della parete rocciosa.

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