“L’amore può cambiare una persona” e altre convinzioni sbagliate che abbiamo sulle relazioni

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I falsi miti sulle relazioni possono peggiorare il modo in cui viviamo la coppia. La dott.ssa Serena Borroni a Fanpage.it ha elencato queste convinzioni errate.
Intervista a Serena Borroni
psicologa dell’Unità di Psicologia Clinica e Psicoterapia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e associata di Psicologia Clinica all’Università Vita‐Salute San Raffaele

Se hai vissuto episodi di relazione tossica e vuoi raccontare la tua esperienza, puoi condividere la tua storia con noi cliccando qui.

Sembra che al giorno d'oggi sia diventato sempre più difficile avere delle relazioni sani, durature, impostate su valori positivi, che possano realmente puntare a una progettualità futura. Tutto è veloce, superficiale; tutti sono sostituibili ed è difficile costruire qualcosa di solido, se non c'è impegno reciproco. Colpa della tecnologia? Colpa dei social? Sicuramente, molto dipende da convinzioni errate che hanno fatto breccia nella nostra testa e che ci condizionano nel modo in cui ci rapportiamo a partner o possibili partner. A volte, si rovina qualcosa ancora prima di averle dato forma, proprio perché si fanno avanti preconcetti e falsi miti. I film romantici e i cartoni animati ci mostrano relazioni perfette, dove il conflitto si supera sempre facilmente, dove si guarda al lieto fine con convinzione; c'è sempre un principe azzurro pronto a tutto, una principessa da salvare. Nella vita vera le cose non stanno proprio così. La dott.ssa Serena Borroni a Fanpage.it ha illustrato alcune idee sbagliate che abbiamo sulle relazioni di coppia.

Amare significa andare sempre d'accordo

Litigare non è necessariamente negativo, così come bisognerebbe forse diffidare delle coppie che viceversa non litigano mai! Il punto non è il litigio in sé, ma piuttosto come si decide di superarlo. L'esperta ha chiarito: "In una relazione sana il conflitto è inevitabile, il punto è come viene gestito, come viene negoziato questo conflitto. È sano che emerga. Se significa ascoltarsi e riparare, rappresenta un elemento sano della relazione". Quindi sì allo scontro se costruttivo, se affrontato con maturità e non solo come pretesto sterile per farsi la guerra.

Chi ci ama ci deve capire senza spiegazioni

Chi ci sta accanto non è tenuto a comprendere ogni minima emozione, ogni minimo cambiamento d'umore, solo perché ci conosce bene e ci ha scelto nella sua vita. A volte vorremmo essere capiti senza proferire parola, ma questo è un presupposto malsano. Come ha spiegato l'esperta: "Non è possibile capire qualcuno senza che espliciti in maniera chiara aspettative, bisogni e desideri. Spesso nutriamo l'aspettativa che il partner ci legga nella mente. In realtà, dovremmo essere in grado di esplicitare i nostri bisogni, perché è l'unico modo per far sì che vengano compresi. Bisogna parlare, dire le cose: il partner non ci legge nella testa, credere il contrario rappresenta un’aspettativa irrealistica. Se non si comunica, la coppia non può funzionare in modo armonico, perché una comunicazione positiva aiuta ad affrontare e risolvere i conflitti. La completa assenza di litigi in una coppia potrebbe significare che i conflitti rimangono sotterranei e inespressi. È importante comunicarsi i bisogni reciproci. Se non si comunica non si condivide nemmeno".

È geloso perché mi ama

La gelosia non è necessariamente sinonimo d'amore: c'è una differenza tra gelosia fisiologica e patologica. Quest'ultima è una violenza vera e propria, non fisica ma psicologica, quindi ugualmente pericolosa. "La gelosia è patologica quando diventa controllo, limitazione dell'autonomia altrui. L'equazione gelosia=amore è dannosa per il rapporto. La fiducia non si basa sul controllo" ha detto la dott.ssa Borroni. Per questo è importante sviluppare piena consapevolezza di cosa sia una relazione sana, così da non confonderla con una tossica e capire certi segnali, che tendono troppo spesso a essere sottovalutati.

L'amore può cambiare una persona

Fare da crocerossina non è una strategia vincente in una coppia, perché non sempre la persona che si vuole salvare vuole essere salvata. A tal proposito l'esperta ha chiarito proprio questo, che l'amore non basta: "L'amore non cambia niente. Può aiutare a riparare vecchie ferite, può favorire il cambiamento dell'altro, ma non lo produce al suo posto. Si può aiutare una persona che vuole cambiare. Ma se l'altro non vede aspetti meritevoli di un cambiamento, non si può fare nulla".

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