Borghi colorati in Italia, 5 località da visitare tra murales e case variopinte
Passeggiare per le vie dei borghi italiani è spesso un viaggio tra storie e tradizioni, in cui anche il più piccolo dettaglio può nascondere leggende, racconti e antiche usanze. Quando li si visita, si ha la sensazione di trovarsi in un piccolo mondo magico a se stante, un'atmosfera che viene ulteriormente accentuata se si è circondati da case dai colori sgargianti. Tradizioni antichissime, ma anche opere di riqualificazione più recenti, fanno dell'Italia la culla di innumerevoli borghi pittoreschi, che accolgono i visitatori con i colori dell'arcobaleno, dei quadri viventi spesso incorniciati anche dalla bellezza del paesaggio circostante. Se pensate che per vedere un villaggio interamente dipinto di blu dobbiate andare fino a Júzcar, sappiate che anche il nostro Paese offre opzioni per tutti i gusti in quanto a borghi colorati: ci sono quelli che hanno dominato le cartoline prima e i post su Instagram poi, diventando attrazioni turistiche a livello mondiale, ma anche le piccole gemme ancora poco conosciute, in cui ci si può godere un'esperienza più intima.
Burano
Una delle prime immagini che saltano alla mente quando si pensa a un borgo colorato sono senza dubbio le case variopinte di Burano. A soli 7 chilometri da Venezia, il piccolo paese incanta visitatori da ogni parte del mondo. Sebbene la decorazione delle facciate con vivaci colori pastello sia relativamente recente, la sua origine è da ricercare andando indietro di qualche secolo. Burano è un borgo molto legato alle sue radici da paese di pescatori e, in passato, capitava che questi rimanessero lontani da casa anche per stagioni intere. Per non scordarsi dove abitassero, i pescatori tinteggiavano le loro case con un colore ben visibile. Negli anni è diventato un modo per rendere riconoscibile il limite della proprietà di queste abitazioni piccole e attaccate fra loro. In tempi recenti le famiglie hanno ottenuto la possibilità di scegliere il colore della propria casa, mentre in precedenza era il Comune a stabilirlo.
Bogliasco, la piccola Camogli
A pochi chilometri da Genova, incastonata nel Golfo Paradiso, si trova Bogliasco. Con le sue case variopinte arroccate sui pendii della Riviera Ligure, viene spesso considerata una Camogli in miniatura. La differenza è che si tratta di un luogo decisamente meno trafficato, dove si può godere di tutti gli elementi tipici dei piccoli paesi della Liguria con maggiore intimità. Oltre ai colori delle case e una suggestiva passeggiata a ridosso del mare, Bogliasco custodisce anche alcuni tesori architettonici. Arroccato su un promontorio si trova un castello eretto verso la fine del medioevo. La sua storia è decisamente travagliata: nel XII secolo divenne ufficialmente di proprietà della Repubblica di Genova e, attorno al 1400 venne saccheggiato dai veneziani; più avanti, nel periodo delle guerre napoleoniche, divenne l'oggetto del desiderio di francesi e austriaci, che se lo contesero per diversi anni.
I muri di San Giovanni in Persiceto prendono vita
In provincia di Bologna, San Giovanni in Persiceto sorge attorno a Borgo Rotondo, un antico centro abitato che risale all'epoca dei longobardi, che presenta ancora la tipica struttura concentrica. Nel paese si trova Piazza Betlemme, che negli anni '80 non era che un luogo degradato e che venne riqualificato proprio in quel periodo. Venne chiamato l'artista Gino Pellegrini, che decorò la zona con meravigliosi murales. Negli anni varie opere si sono aggiunte o hanno susseguito quelle di Pellegrini, l'unica cosa che non cambia è la tecnico Trompe l'oeil con cui sono realizzati. I murales vengono realizzati sulla base di giochi prospettici che creano l'illusione del reale, in questo modo Piazza Betlemme accoglie i visitatori in un mondo fantastico popolato da grandi foglie di insalata e altri ortaggi giganti, insieme a veli e panni che sventolano da finestre dipinte e allegri animali da fattoria.
Calitri, in bilico tra tre regioni
Calitri sorge su una collina al confine tra Campania, Puglia e Basilicata. Così come il punto geografico in cui si trova, la piccola cittadina racchiude dentro di se anime diverse. Vista da lontano offre uno spettacolo incredibile, sembra di trovarsi di fronte a un gigantesco muro composto da file di case colorate poste una sopra l'altra. Se ci si addentra, invece, si scopre un'infinita rete di piccole vie che permettono di scoprire il paese e di ammirare il suggestivo panorama circostante dall'alto della collina. Nel centro storico di Calitri, inoltre, è allestita la Mostra degli Oggetti Sacri. Si tratta di una serie di reliquie e antichi oggetti liturgici esposti nella cripta della Chiesa dell’Immacolata Concezione, insieme a un presepe permanente che rappresenta il castello che in antichità sorgeva nel centro della cittadina e che fu distrutto da un terremoto.
Borgo Parrini, Barcellona trasportata in Sicilia
Situato vicino a Palermo, Borgo Parrini è una frazione del comune di Partinico. Per molto tempo è rimasto un luogo al limite dell'abbandono, almeno fino agli anni '90, quando l'imprenditore locale Giuseppe Gagliodecise di riqualificare la zona, rendendola un gigantesco omaggio all'arte dell'architetto Antoni Gaudí.
Ecco che Borgo Parrini si trasformò in una piccola Barcellona, animata da murales ispirati anche alle opere di Frida Khalo e maioliche che la rendono una fusione tra realtà e sogno. Il borgo è anche sede del Museo Onirico "Siculo Europeo", in cui sono esposte opere di artisti locali tra quadri insieme a una mostra dedicata all'arte dei Pupi. Tutto qui, dalle opere esposte ai colori che caratterizzano le varie aree del museo, fa da portale verso un mondo fantastico.