Natale 2021
5 Gennaio 2022
18:00

Perché si chiama Befana e porta la calza? 10 curiosità sulla festa dell’Epifania

Il 6 gennaio si festeggia l’Epifania, il giorno in cui i bambini ricevono calze piene di dolciumi da una vecchia che viaggia su una scopa. In pochi, però, sanno, per quale motivo quest’ultima si chiama Befana: ecco le curiosità più bizzarre legate a questo figura leggendaria.
A cura di Valeria Paglionico
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Natale 2021

Il 6 gennaio si festeggia l’Epifania, la ricorrenza che chiude le festività natalizie, legata all'arrivo dei Re Magi nella capanna in cui è nato Gesù Bambino. Anche se si tratta di una celebrazioni dalle origini religiose, oggi viene legata all'iconica figura della Befana, la vecchietta che a bordo di una scopa volante porta calze e dolciumi ai bambini buoni, carbone a tutti quelli che non si sono comportati bene durante l'anno appena finito. Nonostante si tratti di una ricorrenza molto amata in Italia, c'è stato un periodo storico in cui era stata soppressa: la legge 5 marzo 1977 inserì l'Epifania tra le giornate che cessavano di essere festive. Solo nel 1985 con il governo Craxi venne poi ripristinata. La cosa che in pochi sanno è che esistono tradizioni, usanze e leggende molto particolari legate al giorno dell'Epifania: ecco quali sono le più bizzarre che nessuno conosceva.

1. Perché la Befana si chiama così?

Il termine Befana deriva da "Epifania", una parola greca che significa "manifestazione divina". In tempi antichi, la dodicesima notte dopo il Natale è sempre stata dedicata alla luna e, con il termine epifania, si faceva riferimento alla manifestazione della luce lunare che avveniva proprio intorno al 6 gennaio. Con il passare del tempo il termine è stato trasformato prima in “bifania”, poi in “beffania”, fino ad arrivare alla Befana che conosciamo oggi. Si tratta dunque solo di un caso, anche se, quando si usa il termine Befana, oggi tutti pensano immediatamente alla vecchietta che porta i dolci sulla scopa.

2. Perché la Befana porta la calza?

La leggenda narra che, mentre erano diretti a Betlemme per portare i loro doni a Gesù Bambino, i Re Magi avessero chiesto delle informazioni a una vecchietta incontrata lungo la strada. Quest'ultima, però, non si è voluta unire a loro, nonostante le numerose richieste, anche se poco dopo si è pentita della sua scelta. A quel punto, ha preparato un cesto pieno di dolci di ogni tipo ed è andata alla ricerca dei Re Magi, anche se alla fine non è riuscita a incontrarli. Lungo il cammino ha regalato quei dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di loro fosse Gesù. E' proprio per questo motivo che da quel momento c'è l'usanza di regalare la calza piena di dolci ai bimbi buoni.

3. Perché arriva dal camino?

Secondo la tradizione italiana, la Befana scende nelle case attraverso le cappe dei camini. Il motivo per cui sceglie questo luogo ben preciso è molto semplice: simbolicamente è un punto di comunicazione tra la terra e il cielo.

4. Perché la Befana viaggia su una scopa

La Befana non è una strega ma una vecchina affettuosa che porta doni ai bambini buoni. Nonostante ciò, viaggia a bordo di una scopa volante proprio come le streghe. Il motivo è molto originale: la scopa è un antico simbolo portafortuna capace di portare purificazione nelle case e nelle anime e la Befana, in previsione della rinascita legata all'inizio del nuovo anno, non poteva che scegliere un "mezzo di trasporto" migliore.

5. Perché la Befana indossa vestiti logori e scarpe rotte

L’aspetto tradizionale della Befana è tutt'altro che causale: è vecchia, rugosa, con i capelli bianchi e indossa abiti vecchi, rattoppati e scarpe rotte per un motivo ben preciso. Il viaggio in giro per il mondo a bordo di una scopa tra i camini dei bambini buoni non c'entra nulla, in realtà i suoi abiti e i suoi stivali logori simboleggiano la morte dell'anno passato, nella speranza che il nuovo possa portare rinascita e prosperità.

6. Perché la Befana porta il carbone

Stando alla tradizione, la Befana fa trovare nella calza il carbone al posto dei dolciumi ai bambini che sono stati cattivi. Da dove nasce questa usanza? Secondo alcuni studiosi si tratterebbe di un riferimento a dei riti antichi, con i quali si bruciavano dei fantocci in segno di rinnovamento. La cenere sarebbe una sorta di purificazione dall'anno appena trascorso, nella speranza che il nuovo inizio sia pieno di opportunità. Regalando carbone ai bambini cattivi ci si augura dunque che nel nuovo anno riescano a essere buoni.

7. In Spagna si riempiono le scarpe di paglia e grano

In Spagna esiste una tradizione molto particolare legata al giorno della Befana. I bambini lasciano infatti delle scarpe piene di paglia o di grano sui balconi o fuori la porta di casa, così da far mangiare i cammelli dei Re Magi lungo il cammino. Il giorno dopo trovano quelle calzature piene di dolciumi.

8. In Germania compare la scritta "KMB" fuori le case

Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, fuori le case della Baviera, i ragazzi si divertono a scrivere "KMB", l'acronimo dei nomi dei tre Magi, seguito dal numero dell'anno in corso. In questo modo, si intende dare il benvenuto ai re, nella speranza che la loro visita porti prosperità per tutto l'anno.

9. In Francia si chiama "Giorno dei re"

 In Francia l' Epifania viene chiamata "Le Jour des Rois", cioè "Il giorno dei re", cosa che fa riferimento ai Re Magi. Non è un caso che il 6 gennaio si mangi il dolce tipico di questo periodo, chiamato La galette des Rois, una torta rotonda, piatta, ripiena di marzapane e di una fava. Chi riesce a trovarla diventa re o regina della festa.

10. La Befana è ispirata a Madre Natura

In tempi antichi, durante la dodicesima notte dopo il Natale, si celebrava la morte e la rinascita della natura attraverso la figura pagana di Madre Natura. Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio Madre Natura, dopo aver donato le sue energie per un anno intero, appariva sotto forma di strega vecchia a benevola che volava a bordo di una scopa. E' proprio in quel momento che poteva essere bruciata come un ramo, così che potesse rinascere dalle ceneri come una Natura giovane.

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