“Miss poliestere”: Stefano Gabbana ride di Elisabetta Franchi. La risposta della stilista: “Non è la prima volta”

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Botta e risposta social tra Elisabetta Franchi e Stefano Gabbana. Lui non ha apprezzato un look della collega definendola poco elegantemente “Miss poliestere”.

Da una parte Stefano Gabbana e dall'altra Elisabetta Franchi: i due stilisti sono i protagonisti di una querelle social sullo sfondo del Festival del Cinema di Venezia. Al Lido come ogni anno se ne stanno vedendo di tutti i colori: ogni look viene messo sotto la lente d'ingrandimento e commentato da cima a fondo da fashion addicted, stylist, semplici appassionati e curiosi. Ci sono dive dal look senza tempo che non sbagliano mai un colpo con la loro eleganza, c'è chi azzarda outfit sexy, chi sfoggia creazioni d'archivio, con più o meno gusto, adattando il proprio stile alla serata di gala. Certo, chiunque può azzardare un giudizio, fare una propria analisi, dare un voto alla sfilata sul fatidico tappeto rosso, anche per gioco: ma se a farlo è un nome di spicco come quello di Stefano Gabbana, nei confronti di una collega del mondo della moda come Elisabetta Franchi, allora la questione inevitabilmente acquisisce una portata diversa e il commento balza subito all'occhio.

Stefano Gabbana contro Elisabetta Franchi

La stilista ha sfilato sul red carpet di "L'Estranea" di Paolo Strippoli indossando un abito a sirena con dettagli scintillanti sul corpetto strapless e décolleté messo in risalto da un vistoso collier Cartier. Le foto della 57enne, così come quelle degli altri ospiti della serata, sono state condivise come di consueto da diversi profili social e testate, tra cui Screenweek. E proprio sotto a un post del magazine di cinema è inaspettatamente comparso, tra centinaia di altri commenti, quello di Stefano Gabbana. Lo stilista non le ha certo mandate a dire, scrivendo un commento tagliente che lascia poco spazio alle interpretazioni: "Miss poliestere" con tanto di emoticon divertite e basite.

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Instagram @screenweek

Questo materiale non è esattamente pregiato come la seta, anzi: è usato per tessuti di bassa qualità, molto impiegato nella fast fashion, visto che permette di abbattere i costi, ma chiaramente anche la qualità di un capo. Con una sola parola e rimanendo nel settore comune a entrambi, Stefano Gabbana è riuscito nell'intento di colpire e affondare la collega, di sminuirla stroncandone il look, che con una certa evidenza non ha affatto gradito, percependolo forse come cheap, inadatto alla situazione.

Immediatamente si è capito che non si trattava di parole scherzose o ironiche, di una burla benevola tra amici: era una frecciatina cattiva bella e buona, che ha stupito tutti. I più, infatti, non hanno apprezzato il comportamento dello stilista: è pur sempre un nome prestigioso, il rappresentante di un brand italiano iconico, famoso in tutto il mondo. La caduta di stile è arrivata anche alla diretta interessata, che ha risposto a tono ma senza scomporsi, taggando lo stilista:

Caro Stefano d’altronde non è la prima volta che spara messaggi di poco buon gusto sulla mia persona, pensi che invece la mia stima nei confronti della sua azienda rimane tale. Però un consiglio: ad una certa appoggia il telefono. Un abbraccio.

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Instagram @screenweek

L'invito a "posare il telefono" è forse un riferimento alle tante volte in cui Stefano Gabbana è finito nella bufera mediatica per colpa di scivoloni social nei confronti di personaggi noti del mondo dello spettacolo. Ha spesso attirato l'attenzione su di sé per commenti poco eleganti e inopportuni, per esempio quello rivolo a Fedez ("Un poveretto") o l'aspra critica verso il vestito da sposa di Chiara Ferragni (definito "Cheap").

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Elisabetta Franchi a Venezia

La crisi di Dolce&Gabbana

Lo stilista è sicuramente un uomo irriverente a dir poco e senza peli sulla lingua, avvezzo ad esprimersi con toni pungenti e con parole al vetriolo. Però fa specie che prenda il telefono e, ben consapevole della sua portata mediatica e del suo seguito, tenda un agguato social di questo tipo (tra l'altro a una collega) criticandone l'outfit con un commento da bar che poco si addice a un professionista del settore.

Molti tra i commenti gli hanno fatto notare proprio che dovrebbe forse concentrarsi di più sull'azienda, che naviga in cattive acque, piuttosto che dedicarsi a questi commenti sgradevoli. Oggi non è più a capo della Maison: ha lasciato il ruolo di Presidente di Dolce&Gabbana, a cui resta ovviamente legato in qualità di fondatore, portandone anche il nome. Il ruolo è stato assunto da Alfonso Dolce, fratello di Domenico Dolce. La Maison del lusso, però, ha chiuso al 31 marzo con ricavi in calo: sono scesi del 2% a 1,86 miliardi di euro, registrando una perdita operativa superiore ai 100 milioni di euro e un debito finanziario netto di 464,5 milioni.

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