Il completo mannish di Kasia Smutniak è l’antidoto al kitsch che regna a Festival del Cinema di Venezia
Kasia Smutniak ha sfilato al Festival del Cinema di Venezia 83, sul red carpet della premiere del film di Nanni Moretti Succederà questa notte, pellicola di cui sono protagonisti Louis Garrel e Jasmine Trinca. L'attrice che ha recentemente scritto e diretto Mustang –documentario che ripercorre le tappe del suo viaggio in Nepal con Pietro Taricone – per l'occasione non ha scelto il solito abito da sera con maxi scollatura e silhouette a sirena. Ha ammaliato il pubblico sfoggiando un completo smoking e seguendo il trend del mannish style, stile composto con abiti e accessori rubati al guardaroba maschile.
Addio dunque a pizzi, tubini aderenti, colori pastello e profondi spacchi, Smutniak punta su una sensualità sussurrata con il look "tomboy", in cui il maschile e il femminile si confondono, dando vita a uno stile ricercato e molto elegante, capace di mettere in ombra i soliti abiti da sera che siamo abituati e vedere. Soprattutto su red carpet come quello di Venezia, ormai affollato da influencer e volti sconosciuti ai più che per uno scatto sfilano indossando abiti eccessivi e spesso volgari, il completo di Smutniak appare come un tocco ricercato in un mare dominato dal kitsch.
Kasia Smutniak ha indossato un completo maschile di Giorgio Armani, si tratta di uno smoking nero con blazer mono bottone dai rever a lancia, con dettagli in satin tono su tono, e pantaloni dalla banda laterale portati lunghissimi e senza orlo su un paio di stringate in pelle vernice basse e senza tacco. L'attrice indossa la giacca senza niente sotto e copre la scollatura solo con una cravatta bianca. Il mannish look è completato con un'acconciatura tirata e capelli raccolti in uno chignon. L'unico tocco scintillante che Smutniak si concede sono i gioielli: una parure di diamanti, con collier dal ciondolo a goccia e orecchini pendenti, abbinati a tre anelli in oro bianco e pietre luminose.
Nel flusso continuo di abiti tutti uguali, Kasia Smutniak spezza la catena infinita, infrangendo le regole non scritte del red carpet. L'attrice porta a Venezia 83 un outfit ben studiato, che nella sua estrema semplicità riesce a spiccare risultando uno dei migliori visti fin ora al Festival del Cinema. Smutniak ci riesce giocando con dettagli sensuali ma mai eccessivi, scegliendo un power suit con giacca a pelle che mostra senza rivelare. Il completo scuro diventa un simbolo, uno strumento attraverso cui affermare e proporre uno stile più consapevole e ricercato, che punta su una sensualità elegante e moderna. Una sensualità che non ha bisogno di fuochi d'artificio, una sensualità sussurrata pensata per rendere il corpo soggetto e non più oggetto dello sguardo altrui.