Ludovica Pagani, le nozze con El Shaarawy, la laurea in psicologia, l’adolescenza: “Ero insicura. Stephan mi ha reso migliore”

Si avvicina il grande giorno di Ludovica Pagani e Stephan El Shaarawy: si sposeranno il 27 giugno circondati dall'affetto di amici e parenti, celebrando l'evento con una grande festa con circa 200 invitati. L'influencer a Fanpage.it ha raccontato come sta vivendo questo momento così speciale: per lei è il coronamento di un sogno, ha capito subito che il calciatore era l'uomo della sua vita, quello a cui giurare amore eterno. Proprio per questo, è stranamente tranquilla e la macchina organizzativa non l'ha messa in crisi. I preparativi l'hanno costretta però a un piccolo stop sul fronte universitario, da poco, infatti, ha ricominciato gli studi per prendere una seconda laurea. A Fanpage.it ha confidato di essersi iscritta a Psicologia per inseguire una passione di vecchia data. Dopo la maturità scelse Economia, pensando a una carriera nell'azienda edile di famiglia, ma poi la vita ha fatto altri giri e lei ha preso un'altra strada tra musica, giornalismo, social e un podcast.
Cosa è successo il 12 ottobre 2025?
È successo quello che aspettavo da tanti anni, la proposta. Eravamo al Lago di Garda, il luogo della nostra prima cena ufficiale e mi ha fatto questa proposta meravigliosa. C'erano candele e violiniste che suonavano la nostra canzone. È stato uno dei giorni più belli della mia vita (finora), sperando che il matrimonio lo superi! Quando lui si è inginocchiato (fa molto ridere adesso se ci penso) l'ho abbracciato e gli ho detto: "Ma sei sicuro?". E lui: "Sì, ma mi rispondi?".
Ma avevi capito qualcosa o è stata una sorpresa?
Avevo capito. Faccio spesso sogni premonitori e a settembre, per l'anniversario, avevo sognato che lui aveva un anello in tasca e c'era questa voce nel sogno che mi diceva "Non ora ma presto". A ottobre me l'ha chiesto. Io ho sognato sempre tutte cose importanti che poi si sono verificate nella mia vita.

Come hai capito che era lui quello giusto?
L'ho capito quasi subito, con lui avevo delle sensazioni diverse rispetto agli altri. Poi era un periodo particolarissimo della mia vita: quando l'ho conosciuto è venuto a mancare mio nonno. Lui mi diceva sempre di trovare un uomo buono. Insomma: quando la vita ti toglie qualcosa, te lo restituisce poi sotto un'altra forma.
Con lui sei diversa rispetto a come sei stata nelle relazioni precedenti?
Sono cresciuta, sicuramente. Sono diventata una donna molto più consapevole. Lui l'ho conosciuto proprio nel passaggio dall'adolescenza all'età adulta, avevo appena compiuto i 25 anni. Tendenzialmente mi ha reso una persona migliore, mi ha reso anche una donna molto sicura di sé.
Sei una fidanzata gelosa?
Sono gelosa in maniera simpatica, lo faccio un po' per ridere. Non sono particolarmente gelosa, mi piace un po' più scherzarci su.
Perdoneresti un tradimento?
Ci si deve sempre trovare nella situazione. Dipende sempre dalle circostanze, da come ti trovi in quel particolare momento della tua vita, quando succede, perché succede. A oggi ti direi di no, ma potrei cambiare idea. Io sono disposta nella vita a valutare come le cose si evolvono. Mai dire mai nella vita.

Un'altra data importante è 27 giugno 2026, il fatidico giorno del matrimonio che ormai è vicino. Come ti senti?
Paradossalmente non sono agitata, sono molto tranquilla. Sto sposando l'amore della mia vita, perché dovrei essere agitata? Sono serena perché sto facendo la cosa giusta. Non vedo l'ora di sentire le sue promesse, perché lui è una persona molto riservata, molto timida, dice l'essenziale.
Il tuo discorso è pronto?
Sì, l'ho rivisto fino all'ultimo, ho paura che le parole non siano all'altezza di quello che provo. Quello che provo è così profondo che è difficile metterlo su carta. Sicuramente piangerò quando sentirò le sue parole.
Chi ha letto per ora le tue promesse?
Le ho mandate a mia madre e alle mie testimoni.
La lacrimuccia è scesa?
Sì, a tutte!

Stephan ha scritto le sue promesse?
Quando siamo stati in viaggio di nozze a Bora Bora un giorno l'ho trovato sul balcone che ripeteva, si cronometrava per il tempo. Lui è uno che si impegna tantissimo in ogni cosa che fa, è un perfezionista.
Parlaci dell'abito da sposa che hai scelto per il matrimonio.
Oggi ho fatto la prova finale, sono molto soddisfatta, avrò un abito a sirena. Sono partita con un'idea e poi ho cambiato tutto. Inizialmente avevo in mente un abito completamente diverso da quello che poi ho scelto. Durante il matrimonio farò tre cambi d'abito. La location dove celebreremo le nozze è molto grande e quindi avremo tre momenti differenti: l'accoglienza, la cerimonia, l'aperitivo in un punto e poi la cena in un altro. Cambiando location cambierò anche look. Gli abiti li ha realizzati una stilista bravissima, Francesca Piccini. Il secondo per la cena l'ho voluto super semplice, comodo, perché sicuramente ci sposteremo tra i tavoli, magari balleremo. Il terzo invece è un abitino corto, un po' luminoso, che indosserò per il momento finale del party. Stephan mi ha chiesto di suonare. Non so in che condizioni sarò, però sarò io la dj! Mi ha fatto molto piacere che me l'abbia chiesto, lui sa che mi diverto quando suono, lo faccio con piacere.
Per il matrimonio civile hai indossato la veletta, ritornerà anche per il party?
Questa volta no, l'ho scelta a maggio per il rito civile. Avevo indossato un blazer un po' over, una longuette, una canotta molto semplice. Devo dirti che in quel caso non pensavo minimamente di emozionarmi, perché pensavo fosse una cosa molto solo "burocratica". Invece i nostri amici e le nostre famiglie hanno reso anche quel giorno molto speciale. Mi ha accompagnato mio padre ed è stato emozionante: quando mi ha preso il braccio ho pianto. Era il 27, un numero che ritorna nella nostra storia, è un po' il nostro numero. È il numero del giorno in cui lui mi ha scritto, il giorno del nostro primo appuntamento.

Sulle bomboniere puoi anticiparci qualcosa?
Abbiamo pensato a tre regali per i nostri ospiti, che saranno distribuiti in diversi corner durante l'evento. Posso spoilerare una su tre: ci sarà uno stand in cui gli invitati potranno scegliere una frase da applicare sui dei braccialetti ricamati a mano.
Ci saranno volti noti tra gli invitati?
Ci sono i compagni di Stephan, ovviamente. E poi amici, da Valentina Vignali a Giulia Penna ed Elettra Lamborghini, che è la mia damigella. Poi Mariano Di Vaio, Teresa Langella e suo marito.
So che avete anche deciso di fare una donazione in beneficenza piuttosto che ricevere regali.
Stephan con la Roma ha visitato un'associazione che si chiama Tudisco e che aiuta bambini malati. Quel giorno è stato molto bene quel giorno, gli è rimasto particolarmente nel cuore e quindi abbiamo deciso di sostenere l'associazione. Al posto di fare la lista nozze abbiamo messo direttamente l'IBAN dell'associazione.
Cosa rispondi a chi dice che la beneficenza andrebbe fatta in silenzio?
Perché non dire una cosa bella che fai? Io mi vergognerei di dire qualcosa di brutto, di sbagliato, se faccio del bene perché non dirlo? Poi la gente avrà sempre qualcosa da criticare, qualsiasi cosa tu faccia o non faccia. Agli occhi di qualcun altro sarà sempre sbagliato, ma tu devi vivere secondo il tuo credo e per me fare del bene per gli altri è qualcosa che va urlato al mondo, è sempre un motivo per andare a testa alta. Sono sempre stata una ragazza molto insicura ma oggi, dopo tutto il percorso che ho fatto a livello umano e psicologico, so la persona che sono, non mi tocca quasi niente.

Come eri da piccola?
Ero una ragazzina bisognosa di affetto, legata alla famiglia: ancora oggi sono attaccatissima a mia madre, a mio padre, alle mie nonne. Ho sempre avuto estremamente bisogno di amicizie, rimanevo malissimo se magari litigavo con qualcuna. Ero insicura sotto tanti punti di vista: estetico, caratteriale, ma ho avuto la fortuna di aver subito le amicizie giuste, ragazze meravigliose che tutt'ora sono mie amiche. La mia testimone di nozze è la mia migliore amica, con cui sono cresciuta. Anche le tre relazioni importanti che ho avuto, i ragazzi che ho avuto al mio fianco, mi hanno aiutato in questo. Ogni storia mi ha insegnato tantissimo, mi ha dato un tassello in più per arrivare alla donna che sono ora. Poi alla fine il colpo di grazia me l'ha dato Stephan.
Che studi hai fatto?
Dopo il liceo linguistico mi sono laureata in Economia, ho fatto un master in Giornalismo sportivo e due anni fa, siccome mi mancava lo studio, mi sono iscritta a Psicologia. È sempre stato un po' il mio pallino. Mi mancava lo studio, non si direbbe ma io sono abbastanza una secchiona. Io avevo scelto Economia perché i miei nonni avevano un'impresa edile, l'idea era quella di subentrare in quella realtà. Invece poi la vita mi ha portato a fare qualcosa che non avevo totalmente previsto. Al primo esame di Psicologia generale ho preso 30. Adesso mi sono presa una pausa ovviamente per il matrimonio, ho dato l'ultimo esame a maggio e riprenderò a ottobre, però già non vedo l'ora. Mi manca un annetto e mezzo per la laurea e poi spero di continuare a fare Relazione di coppia.

Al podcast invece come ci sei arrivata?
A me piaceva tantissimo parlare, intervistare e quindi con la mia manager dell'epoca avevamo pensato di fare un programma su YouTube dove appunto invitavo miei colleghi del mondo social e li intervistavo. Ancora non c'erano i podcast. Da lì abbiamo studiato questo programma che semplicemente era un salotto dove facevo venire un ospite dietro l'altro, tre o quattro a puntata: da lì è nato Casa Pagani.
Il podcast ormai è un format iper gettonato, lo fanno in tanti. Tu come scegli le persone da invitare e come cerchi di differenziare la tua proposta?
In realtà da due annetti sono ferma col podcast, l'ho ripreso adesso per fare uno speciale sul matrimonio: sto intervistando mie amiche, testimoni, damigelle. C'è anche l'intervista doppia con Stephan che non ha mai fatto nulla di simile. È difficilissimo ora trovare una chiave che ti differenzi: sto cercando una chiave di lettura nuova, ci stiamo scervellando su come fare per tornare a settembre con Casa Pagani.