L’arte della calzatura italiana candidata a patrimonio Unesco: un riconoscimento all’eccellenza del Made in Italy

L'arte della calzatura italiana potrebbe diventare la prima al mondo ad ottenere il riconoscimento Unesco, fino ad ora riconosciuto solo a produzioni tessili, non al mondo della calzatura. Siamo soliti pensare a monumenti e luoghi fisici, che vengono inseriti tra i patrimoni mondiali dell'umanità da tutelare. Alcuni esempi: il Parco di Muskau, i Cerchi di pietra di Senegambia, l'area archeologica di Agrigento, il centro storico di Napoli.
Invece, esiste anche una sezione dedicata a beni immateriali: è un patrimonio culturale fatto di tradizioni, usanze, linguaggi, pratiche sociali, riti, feste, artigianato locale. È un complesso fondamentale per comprendere l'essenza e l'anima di un posto, la sua storia: tanto quanto lo sono musei, chiese, opere d'arte eccetera. Di recente, l'Unesco ha riconosciuto la cucina italiana Patrimonio dell'Umanità.

Per questo, l'Italia ha deciso di candidare l'arte della calzatura Made in Italy. Il progetto di candidatura è stato promosso da Assocalzaturifici, Museimpresa, Cercal e Politecnico Calzaturiero, proprio per riconoscere e valorizzare uno dei patrimoni più rappresentativi del Made in Italy nel mondo. L'alto livello della nostra filiera artigianale delle calzature è riconosciuta in tutto il mondo: dietro ci sono competenze, professionalità, tanta passione, creatività, innovazione. Le persone che portano avanti questo ramo di artigianato spesso appartengono alla stessa famiglia. Si lavora di generazione in generazione per tramandare dei saperi, per formare nuove leve: non solo designer, ma anche tecnici e imprenditori del settore. Quando si parla di calzature Made in Italy, si parla di eccellenze: sono prodotti indossati da celebrities, principesse.
Per fare alcuni esempi: il must have dei look di Kate Middleton sono le décolleté di Gianvito Rossi. Tornando più indietro nel tempo, Salvatore Ferragamo realizzò spesso scarpe per Marilyn Monroe. George Clooney, Tom Cruise e Lewis Hamilton sono stati più volte fotografati con ai piedi modelli firmati Santoni. Questi sono solo tre dei brand più famosi e noti, motivo di orgoglio.

L'11 giugno, nel Salone degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sarà ufficializzata la candidatura. "Nasce dalla volontà di riconoscere e valorizzare un patrimonio che appartiene all'intero Paese. Attraverso questo percorso vogliamo affermare il valore culturale del nostro saper fare e rafforzare l'impegno verso la sua trasmissione alle nuove generazioni" ha affermato Giovanna Ceolini, che guida il Comitato Promotore di Assocalzaturifici. Poi bisognerà ottenere l'apporovazione dalla commissione nazionale italiana dell'Unesco.