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Il testamento di Valentino ha un unico erede: lo stilista lascia tutto il patrimonio alla Fondazione Garavani-Giammetti

Lo stilista ha consegnato il testamento al notaio Rolf Schneider il 29 marzo 2023, tre anni prima della morte. Il contenuto è stato svelato a distanza di mesi.
Valentino Garavani
Valentino Garavani

Valentino Garavani è morto a gennaio a 93 anni: non avendo eredi diretti, immediatamente si è accesa la curiosità su chi sarebbero stati i destinatari del suo immenso patrimonio da centinaia di milioni. Comprende investimenti, liquidità su conti esteri, uno yacht, ville, opere d'arte, un castello in Francia. La risposta è giunta a distanza di sei mesi, tramite una ricostruzione fatta dal Corriere della Sera, che ha svelato i dettagli del testamento lasciato dallo stilista e consegnato al notaio svizzero Rolf Schneider il 29 marzo 2023. La successione è stata gestita secondo la legge elvetica. Gli esecutori testamentari, coloro che avranno il compito pratico di realizzare concretamente le volontà dello stilista, sono Giancarlo Giammetti, Ronald Feijen e Marc Bonnant. La successione riguarda solo il patrimonio personale di Valentino Garavani, non la Maison che porta il suo nome, perché ne aveva già ceduto il controllo nel 1998.

Ebbene, lo stilista ha lasciato tutto alla Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti Foundation. È una Fondazione in Liechtenstein che ha sede in un indirizzo di Vaduz, capitale del Principato, a cui risultano già intestati il castello cinquecentesco di Wideville in vendita, lo yacht e la villa sull'Appia. Era piena facoltà del defunto optare per questa soluzione, perché non avendo figli o eredi diretti ha potuto disporre dei suoi beni a proprio piacimento, destinandoli a una persona non fisica; non c'erano quote da indirizzare per legge a destinatari specifici.

Il testamento, secondo la ricostruzione, è stato depositato in Italia due giorni dopo la morte di Valentino e il 15 aprile la Fondazione ha ufficialmente accettato l'eredità. Ci sono anche una serie di beneficiari delle donazioni ereditarie, persone a cui lo stilista ha destinato una parte di liquidità o immobili. I loro nomi non sono stati diffusi, ma si può ipotizzare chi siano: potrebbe trattarsi del compagno Vernon Bruce Hoeksema, dell'ex compagno e amico di sempre Giancarlo Giammetti, del nipote Piero Villani, della famiglia Souza a lui vicina. Infine, c'è anche la sede romana della Fondazione, legata a quella omonima del Liechtenstein.

La Fondazione, come suggerisce il nome stesso, è nata nel 2016 per volontà di Garavani e Giammetti. I due sono stati partner sentimentali per circa 12 anni ma al termine della storia d'amore, sono riusciti a coltivare un rapporto di amicizia e stima profondi: sono rimasti collaboratori, hanno portato avanti progetti insieme, dimostrandosi uniti da un legame davvero indissolubile. La loro Fondazione ha missione filantropica: oggi aiuta e sostiene gli artisti basandosi sul principio "Beauty creates Beauty", che è ciò che ha guidato l'intero percorso artistico di Garavani nel mondo della moda. È quindi un ente che promuove cultura, bellezza, arte, nuove idee e nuovi talenti capaci di migliorare il mondo e arricchire le persone, soprattutto le nuove generazioni. Vengono organizzate eventi, mostre, workshop, iniziative educative, progetti di aiuti nei confronti dei più svantaggiati e delle famiglie bisognose.

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