video suggerito
video suggerito

Addio vacanze a 40 gradi, l’Irlanda è la meta migliore per l’estate 2026: l’itinerario tra città, castelli e spiagge

Le temperature estreme stanno cambiando il modo di viaggiare. Se le classiche mete estive diventano sempre più difficili da vivere, l’Irlanda offre un’alternativa valida tra castelli, scogliere sull’oceano e paesaggi verdi, con un clima vivibile anche nel cuore di agosto.
Glendalough, Wicklow, Irlanda
Glendalough, Wicklow, Irlanda

Le recenti ondate di calore che hanno colpito l'Europa hanno aperto la strada a una nuova discussione più che attuale per il mondo del viaggio: quale può essere effettivamente la migliore idea per una vacanza estiva nel 2026 (e negli anni a venire)? Se infatti le temperature sfiorano i 40 gradi, le classiche mete estive come Spagna, Portogallo o Italia, per quanto vivaci e divertenti, diventano impossibili. Si cercano sempre di più l'ombra, i rifugi climatici e luoghi climatizzati. A questo punto, quando la vacanza diventa sofferenza, si iniziano a valutare i posti da scegliere e i soldi spesi. Se Barcellona, Malaga o Roma sono fuori questione, c'è un'altra meta che sta emergendo sempre di più, l'Irlanda. Secondo l'ufficio centrale di statistica irlandese, i visitatori stranieri nell'isola a marzo 2026 sono aumentati del 16% rispetto al 2025. L'Irlanda, in effetti, ha molto da offrire. Oltre a paesaggi famosi come le Cliff di Moher o città caratteristiche come Galway, presenta anche un aspetto che gioca decisamente a suo vantaggio in questo particolare momento storico: il clima è davvero variabile. Certo, speso piove, ma dopo soli dieci minuti può spuntare il sole, che però è ben diverso da quello dell'Europa del sud. Non brucia, non toglie le energie: permette semplicemente di godersi le giornate al massimo dell'umore. Ho viaggiato tanto in Irlanda, facendo road trip ed esplorando isole. I posti che ho visto mi sono rimasti impressi nella mente per il loro contrasti naturali, la storia degli antichi villaggi e una cultura accogliente che porta allegria. Dalla classica e spesso sottovalutata Dublino fino alla vivace Galway, passando per bellezze naturali come Howth o Wicklow e l'incredibile Achill Island, ecco un'idea per un'itinerario estivo in Irlanda, lontano dal caldo e dall'afa delle solite città.

I cervi di Phoenix Park, Dublino
I cervi di Phoenix Park, Dublino

L’itinerario può iniziare da Dublino, facilmente raggiungibile dall’Italia grazie ai numerosi voli diretti operati da compagnie low cost come Ryanair o EasyJet. Anche in piena estate i prezzi restano spesso competitivi: basta pensare che, cercando su Skyscanner per la settimana di Ferragosto dal 10 al 17 agosto, è possibile trovare voli andata e ritorno da Milano intorno ai 120 euro. Dall’aeroporto è poi consigliabile noleggiare un’auto e partire alla scoperta dell’isola.

Libreria a Trinity College di Dublino
Libreria a Trinity College di Dublino

Prima di lasciare la capitale però vale la pena dedicarle almeno una giornata. Dublino non è soltanto Temple Bar e i suoi pub: passeggiando tra le strade si incontrano il Trinity College con la sua celebre biblioteca e il Book of Kells, il Castello di Dublino, la Cattedrale di San Patrizio e il lungo fiume Liffey che attraversa la città. È una capitale dalla vita vivace, perfetta da esplorare a piedi, con un’atmosfera molto tranquilla che invita a fermarsi nei caffè, nelle librerie e nei tanti parchi della città, come il celebre Phoenix Park con i suoi cervi.

Cattedrale di San Patrizio, Dublino
Cattedrale di San Patrizio, Dublino

Lasciata Dublino, la prima tappa è Glendalough, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Wicklow. L’antico insediamento monastico fondato nel VI secolo si trova tra due laghi e sentieri immersi nel verde, regalando uno dei paesaggi più magici d’Irlanda. Da qui si può proseguire poi attraverso le montagne di Wicklow, tra strade panoramiche, brughiere e boschi, prima di raggiungere Kilkenny, considerata una delle città medievali meglio conservate d’Europa. Il suo castello, le vie e i numerosi pub la rendono una sosta perfetta per una notte mentre si continua l’itinerario.

Vecchie case colorate a Kilkenny, Irlanda
Vecchie case colorate a Kilkenny, Irlanda

Il giorno seguente si può raggiungere la spettacolare Rock of Cashel, uno dei monumenti più importanti d’Irlanda, costruito su una maestosa altura che domina la campagna della contea di Tipperary. Da qui si prosegue verso Cork, una città spesso meno conosciuta ma davvero autentica. È meno frenetica di Dublino ma ricca di locali dove c’è sempre musica live, mercati e scorci particolari.

Rock of Cashel, Irlanda
Rock of Cashel, Irlanda

A pochi chilometri dal centro merita una visita il Blarney Castle, famoso per la pietra dell’eloquenza ma soprattutto per gli splendidi giardini che lo circondano, tra asini, cavalli, sentieri, alberi secolari e giardini con le piante più velenose del mondo. Prima di lasciare la contea vale la pena fermarsi anche a Cobh, il colorato porto che fu l’ultima tappa del Titanic prima della (sfortunata) traversata atlantica.

Le case e la cattedrale di Cobh
Le case e la cattedrale di Cobh

Proseguendo lungo la Wild Atlantic Way, la strada costiera che si trova lungo l’Irlanda occidentale, si arriva a Killarney, porta d’accesso a uno dei parchi nazionali più belli d’Irlanda. Il Killarney National Park presenta infatti laghi, cascate, boschi antichi e numerosi sentieri panoramici, mentre poco più a ovest a circa 1 ora di macchina si può raggiungere uno dei luoghi più autentici d’Irlanda, Dingle.

Il porto di Dingle
Il porto di Dingle

Questa penisola regala uno dei percorsi costieri più spettacolari del paese, tra villaggi di pescatori, spiagge e scogliere affacciate sull’Atlantico: tra questi, il più famoso è lo Slea Head Drive, un anello di strada panoramico con scogliere a picco sull'oceano e rovine medievali.

Un tratto del Slea Head Drive
Un tratto del Slea Head Drive

Il viaggio continua verso le Cliffs of Moher, probabilmente il simbolo più famoso d’Irlanda. Le pareti di roccia che si innalzano per oltre 200 metri sopra l’oceano regalano panorami che cambiano continuamente con il passare delle nuvole e della luce; attenzione durante la camminata per chi soffre di vertigini, perché si è davvero in alto. Poco distante si trova Doolin, piccolo villaggio noto per la musica tradizionale irlandese e soprattutto per essere il punto di partenza dei traghetti diretti alle Isole Aran.

Doolin
Doolin

Se si hanno a disposizione dieci giorni, dedicare un’intera giornata a una delle isole, come ad esempio quella di Inishmore, è una delle esperienze più autentiche del viaggio. Chi invece preferisce itinerari meno conosciuti può inserire anche la penisola di Beara, una perla naturalistica e una delle zone più selvagge e meno turistiche dell’Irlanda. Qui si possono percorrere il percorso ad anello Ring of Beara che fa parte dell’Atlantic Way e visitare villaggi colorati come Allihies ed Eyeries.

Un tratto del Ring of Beara
Un tratto del Ring of Beara

Da qui si raggiunge in circa tre ore Galway, città vivace e ricca di artisti di strada, pub e ristoranti. È il luogo preferito da molti che hanno visitato l’Irlanda, che ne apprezzano il fascino bohémien e i paesaggi del Connemara. A Galway si può trascorrere una serata prima di proseguire verso Achill Island, collegata alla terraferma da un ponte. Tra spiagge immense come Keem Beach, montagne che si affacciano nell’Atlantico e villaggi che sembrano sospesi nel tempo, rappresenta una delle destinazioni più sorprendenti dell’intera isola.

Keem Bay, Achill Island
Keem Bay, Achill Island

Sulla strada del ritorno verso Dublino merita una sosta anche Clonmacnoise, uno dei più importanti siti monastici d’Irlanda, fondato nel VI secolo sulle rive del fiume Shannon. Le antiche croci celtiche e le rovine delle chiese raccontano secoli di storia irlandese e costituiscono una conclusione perfetta prima del rientro nella capitale. L’itinerario completo richiede circa dieci giorni, ma può essere facilmente adattato a una settimana eliminando alcune deviazioni, come Beara, Achill Island oppure l’escursione alle Isole Aran. Anche in una versione più breve permette comunque di attraversare gran parte dell’Irlanda, alternando città, piccoli villaggi, castelli, coste e paesaggi naturali.

Cattedrale di Clonmacnoise con le tipiche croci e tombe celtiche
Cattedrale di Clonmacnoise con le tipiche croci e tombe celtiche
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views