Dipendenti pubblici per la prima volta in shorts, così il Giappone combatte il caro energia negli uffici

Cosa accadrà se la guerra in Iran dovesse protrarsi fino all'estate? Le conseguenze del conflitto in Medio Oriente si stanno già facendo sentire e ovviamente, ci sono molte preoccupazioni per i mesi a venire. Il settore trasporti al momento ha molto risentito della situazione, è cambiato anche il modo di viaggiare: alcune mete sono off limits per questioni di sicurezza, le compagnie aeree hanno cancellato alcuni voli, il caro carburante ha portato a un vertiginoso aumento dei prezzi dei biglietti. Chiaramente, l'impennata di petrolio e gas sui mercati internazionali si traduce in un aumento sulle bollette: vale per l'Italia e non solo.
I Paesi asiatici sono preoccupati per le ripercussioni economiche del conflitto in Medio Oriente, per l'aumento dei costi energetici causati dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Il Giappone in particolare potrebbe pagare a caro prezzo una guerra prolungata, perché dipende dal Medio Oriente per il 90% delle sue importazioni di petrolio; buona parte transita attraverso lo stretto di Hormuz, al centro delle principali criticità. Anche il 20% circa del gas naturale utilizzato in Corea del Sud passa di lì.
Per questo, i dipendenti pubblici del governo metropolitano di Tokyo sono stati incoraggiati a sostituire i loro abiti formali con dei ben più freschi e comodi pantaloncini. Un abbigliamento casual di questo tipo, infatti, consentirebbe di risparmiare sull'aria condizionata negli uffici.
L'iniziativa non è una novità assoluta. Già nel 2005 il programma Cool Biz lanciato dal Ministero dell'Ambiente aveva incoraggiato i dipendenti pubblici a fare a meno di giacca cravatta: era un modo per svincolarsi dalla dipendenza nei confronti dell'aria condizionata e affrontare il caldo torrido con un abbigliamento adeguato al contesto, ma meno costrittivo. Anche l'anno scorso i datori di lavoro, molto rigidi sul dress code da adottare in pubblico, hanno dovuto rivedere le regole sull'abbigliamento sul posto di lavoro a causa dell'estate più calda dal 1898.
Finora, però, mai era stato concesso di mostrare le gambe nude davanti ai colleghi. Secondo quanto riporta l'Agence France-Presse, alcuni dipendenti sono stati già avvistati in pantaloncini, magliette e camicie a maniche corte: una novità assoluta. "Ero un po' nervoso, ma sono molto comodi e credo che miglioreranno la mia efficienza lavorativa", ha dichiarato un funzionario 41enne al quotidiano Japan News. Ha indossato i pantaloncini corti in ufficio per la prima volta.
La governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, la stessa che vent'anni fa promosse la campagna Cool Biz in qualità di ministro dell'ambiente, ha dichiarato ai giornalisti: "Incoraggiamo un abbigliamento fresco che privilegi il comfort quindi polo, magliette, scarpe da ginnastica e, a seconda delle mansioni lavorative, pantaloncini". Nel frattempo Vietnam e Corea del Sud hanno adottato misure per razionare il consumo di energia, in altri Paesi si sta incentivando in lavoro da remoto e la riduzione della settimana lavorativa, a Seul le autorità hanno esortato i residenti a spostarsi di più in bicicletta.