Massimo un alcolico al giorno: un nuovo studio dice che anche un basso consumo aumenta il rischio di morte e malattie

Nel 2022, l'amministrazione Biden aveva avviato uno studio sugli effetti del consumo di alcol, includendo ricercatori provenienti da Stati Uniti, Canada e Regno Unito. La ricerca governativa era nata per supportare le nuove linee guida ufficiali in fatto di alimentazione e consumo di bevande alcoliche. Intitolata "Alcohol Intake and Health Study", la ricerca era stata affidata all'agenzia governativa Substance Abuse and Mental Health Services Administration (SAMHSA) ed era uno dei due lavori di ricerca commissionati per aggiornare le linee guida sul consumo di alcol. Tale studio, però, è stato pubblicato in modo indipendente martedì, sul Journal of Studies on Alcohol and Drugs, perché l'amministrazione dell'attuale presidente Donald Trump aveva deciso di non includere i risultati nelle linee guida diffuse a gennaio. Si era affidato solo al secondo studio, quello di National Academies of Sciences, Engineering and Medicine (NASEM), un'organizzazione non-profit.
Robert Vincent, che ha guidato la ricerca poi esclusa, ha pubblicato un editoriale insieme allo studio, in cui critica l'amministrazione per questa decisione controversa, che evidenzia quanta tensione ci sia tra la comunità medico-scientifica, Trump e l'industria degli alcolici. Il presidente da quando è stato eletto ha licenziato numerosi scienziati assunti dal servizio federale e ha tagliato i finanziamenti alla ricerca. Lo stesso Vincent è stato licenziato nell'ambito di una riduzione del personale governativo. In un'intervista rilasciata all'Associated Press, ha affermato che l'amministrazione Trump gli aveva chiesto di bloccare lo studio, ma si era rifiutato. Ha anche affermato che tutto il suo team era stato sottoposto a un accurato controllo per verificare eventuali conflitti di interesse e che i risultati erano scientificamente validi. Ci ha tenuto a specificarlo, perché invece l'anno scorso, alla pubblicazione di una prima bozza del rapporto, l'industria degli alcolici si era mobilitata per screditarlo e la Camera lo aveva definito "pieno di pregiudizi", accusando gli autori.
Le linee guida pubblicate quest'anno parlano di bevande alcoliche: si consiglia di consumare "meno alcol per una migliore salute generale". I ricercatori, dal canto loro, hanno affermato di non contestare tale raccomandazione, ma di ritenere importante allegare dati e informazioni più dettagliate. "Sono contento che il messaggio che hanno trasmesso sia in linea con le nostre evidenze scientifiche, ovvero che meno è meglio – ha affermato alla CNN il dottor Timothy Naimi, uno degli autori dello studio – Tuttavia, fornire informazioni quantitative è fondamentale per elaborare linee guida davvero efficaci".
Lo scopo della ricerca era dare ulteriori prove a sostegno di precedenti risultati, che già indicavano la tossicità di queste sostanze per l'organismo. È infatti emerso che i rischi per la salute aumentano anche con un solo drink al giorno e nessun livello di alcol ha un effetto protettivo sulla mortalità. Persino livelli considerati "moderati" aumentano il rischio di morte prematura e di sviluppare malattie, soprattutto malattie cardiache e cancro. "Questi risultati supportano un inasprimento delle linee guida sul consumo di alcol negli Stati Uniti, sia per gli uomini che per le donne, limitandolo a non più di un drink al giorno" si legge nelle conclusioni dello studio. E ancora: "A bassi livelli di consumo, non è stato osservato alcun effetto protettivo netto del consumo di alcol sulla salute. Un aumento del rischio di mortalità è stato associato al consumo di alcol a partire da livelli relativamente bassi".
Il limite che era stato stabilito nelle Linee guida dietetiche statunitensi 2020-2025 era di due bevande al giorno, oggi associato a un rischio considerevolmente elevato di mortalità causata dall'alcol. Tali linee guida sono state riviste nel modello 2025-2030, che infatti raccomandano ai consumatori adulti di non superare una bevanda alcolica al giorno. Venendo ai numeri: lo studio ha rilevato che il rischio di morte per cause correlate all'alcol nell'arco della vita è di almeno 1 su 1.000 per gli americani che consumano una bevanda al giorno, ma che i rischi aumentano drasticamente con un consumo più elevato, arrivando a 1 su 25 per gli uomini americani che arrivano a due bevande al giorno.