Prezzo dei voli raddoppiato in Giappone: supplementi sui biglietti internazionali dall’1 maggio

La guerra in Iran sta mandando in tilt il settore travel, soprattutto quando si parla di compagnie aeree, costrette ad annullare voli e rotte per contrastare il caro carburante provocato dal blocco dello stretto di Hormuz. Dopo Ryanair, EasyJet e Lufthansa, ora anche due delle principali aziende giapponesi hanno messo in atto dei provvedimenti drastici: Nippon Airways (Ana) e Japan Airlines (Jal) hanno anticipato di un mese l'introduzione dei supplementi carburante sui biglietti internazionali: ecco da quando i voli dall'Asia vedranno il loro prezzo raddoppiato.
Quali sono i voli che avranno un prezzo raddoppiato
Japan Airlines (JAL) e All Nippon Airways (ANA) a partire dall'1 maggio e fino alla fine del mese di giugno raddoppieranno i supplementi carburante previsti sui voli internazionali. La causa è molto semplice: devono fronteggiare l'impennata dei prezzi del carburante legati alle tensioni in Medio Oriente. Stando ai dati dell'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA), solo nel mese di marzo il prezzo del cherosene è letteralmente raddoppiato. Inizialmente gli aumenti sugli biglietti erano previsti per il mese di giugno ma, a causa della situazione di emergenza, il provvedimento è stato messo in atto con un mese di anticipo. Le rotte interessate dagli aumenti sono quelle a lungo raggio verso l'Europa e il Nord America, dove per ogni singola tratta ANA passerà da 31.900 yen (circa 170 euro) a 56.000 yen (300 euro), mentre JAL passerà da 29.000 yen (154 euro) a 56.000 yen (300 euro).
Gli aumenti potrebbero essere ancora più elevati in estate
È importante sapere che, in base ai nuovi sistemi a fasce tariffarie, i supplementi di JAL e ANA potranno fluttuare, arrivando a un massimo di 59.000 yen (315 euro) a tratta. Gli aumenti sui biglietti saranno ancora più elevati sui voli internazionali provenienti e diretti in Corea del Sud, dove si prevedono dei rincari da 3.300 a 6.700 yen (da 17 a 35 euro) anche sui voli regionali. Per i biglietti prenotati entro il 30 aprile 2026, invece, non è prevista alcuna maggiorazione. L'obiettivo è rispondere rispondere in modo flessibile alle fluttuazioni del mercato, dunque è chiaro che, se le tensioni in Medio Oriente dovesse continuare ancora a lungo, nei mesi di luglio e agosto i supplementi potrebbero andare ben oltre queste cifre, frenando la domanda e mandando in crisi il settore aereo.