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Cosa dice la lingua della salute, il patologo orale Abati: “I farmaci la rendono secca, le infezioni bianca o rossa”

La lingua può dirci tanto sul nostro stato di salute generale. Lo sa bene il professor Silvio Abati, responsabile Patologia Orale all’IRCCS del San Raffaele, che ha spiegato a Fanpage.it quali siano le principali cause che si nascondono dietro una lingua secca, bianca, rossa o morsa ripetutamente.
Intervista a Dott. Silvio Abati
Responsabile Patologia Orale dell’Unità di Odontoiatria dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e associato di Malattie Odontostomatologiche all’Università Vita-Salute San Raffaele.
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La lingua viene comunemente considerata uno "specchio" dello stato di salute generale. Alterazioni del colore, patine o lesioni possono infatti essere segnali di condizioni molto diverse tra loro, da semplici episodi legati a secchezza e alimentazione fino a problematiche più complesse che meritano attenzione specialistica. Non sempre, però, è facile capire quando un cambiamento della lingua sia innocuo e quando invece rappresenti un campanello d’allarme. Per approfondire il tema abbiamo intervistato Silvio Abati, professore associato di Malattie Odontostomatologiche all’Università Vita-Salute San Raffaele e responsabile della Patologia Orale del Dipartimento di Odontostomatologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, che ha spiegato quali sono le alterazioni della lingua più frequenti, da cosa possono dipendere e in quali casi è importante rivolgersi a uno specialista.

La lingua viene spesso definita "lo specchio della salute". Quali sono i segnali che possono davvero dirci qualcosa sul nostro stato di salute generale?

È un argomento molto ampio e complesso, quindi bisogna limitarsi ad alcune condizioni specifiche. La lingua può indicare problemi di salute generale, ma anche malattie circoscritte alla bocca. Per esempio, tra i segnali più frequenti c’è la secchezza della bocca, cioè la xerostomia causata dalla riduzione della produzione di saliva o dalla respirazione orale. Può essere provocata da alcune malattie che colpiscono le ghiandole salivari, ma nella maggior parte dei casi dipende dall’assunzione di farmaci che riducono la salivazione, come diuretici, antipertensivi, ansiolitici, tranquillanti o alcuni antinfiammatori. Ma anche dormire con la bocca aperta può causare secchezza. Quando la saliva diminuisce, la lingua tende a diventare più patinosa perché la patina, composta da cellule di sfaldamento, microbi e residui alimentari, non viene eliminata spontaneamente. Possono comparire fissurazioni superficiali e il paziente avverte una sensazione di fastidio o bruciore. Ci sono poi condizioni legate all’immunodepressione o all’immunosoppressione, dovute a malattie o farmaci, che possono favorire infezioni della mucosa orale, come la candidosi orale. In questi casi possono comparire patine bianche o macchie rosse sulla lingua. Esiste anche una condizione benigna piuttosto frequente chiamata "lingua geografica", caratterizzata da chiazze rosse che scompaiono e ricompaiono nel tempo. Di solito non provoca sintomi, anche se in alcuni pazienti può causare un lieve bruciore. Naturalmente esistono anche patologie più serie. Una lesione della lingua, una macchia, un’ulcera o una formazione che non guarisce entro due o tre settimane deve essere valutata da uno specialista, perché potrebbe trattarsi di una patologia importante, incluso un tumore del cavo orale.

Anche il colore della lingua può essere un campanello d’allarme? Per esempio una lingua bianca, molto rossa o tendente al giallo?

Sì. Il colore della lingua dipende soprattutto dallo spessore e dall’aspetto della patina superficiale. Una lingua molto bianca, per esempio, è spesso legata a un aumento della patina dovuto a una riduzione della saliva, alla respirazione orale o a un’igiene orale meno accurata. Esistono poi alcune infezioni che provocano alterazioni caratteristiche. La scarlattina, per esempio, può causare la cosiddetta "lingua a fragola", molto arrossata. Anche durante la pandemia di Covid molte persone presentavano arrossamenti e lesioni della lingua piuttosto tipici. Un aspetto interessante è che l’alimentazione può incidere sul colore della lingua. Chi beve molto caffè o tè, oppure consuma molta liquirizia, può avere una lingua più scura, soprattutto nella parte centrale. Alcuni alimenti o caramelle colorate possono invece alterarne temporaneamente il colore.

Quindi anche le carenze nutrizionali possono avere effetti sulla lingua?

Sì, alcune carenze possono manifestarsi anche così. La carenza di ferro, per esempio, può provocare una lingua liscia e piatta, con perdita delle papille. Gli inglesi definiscono questa condizione "bald tongue", cioè "lingua calva", che in linguaggio medico si chiama “atrofia” della mucosa della lingua. La cosidetta “glossite di Hunter”, simile, può essere causata da carenze gravi di vitamina B12 e folati. Non è una manifestazione molto frequente, ma può essere un segnale utile da approfondire.

Quali sono invece le alterazioni della lingua che vede più spesso nella pratica clinica, escludendo le patologie più gravi?

Le condizioni più comuni sono l’aumento della patina legato alla secchezza della bocca e alla respirazione orale. Poi ci sono alcune malattie delle mucose orali, come il lichen planus orale, che provoca strie bianche persistenti sulla lingua e sulle mucose. Molto frequenti sono anche le lesioni traumatiche. Ci sono persone che mordono ripetutamente la lingua nello stesso punto, magari a causa di un dente mal posizionato o di una protesi danneggiata: questo può provocare piccole ulcere croniche o fibromi. Per fortuna le condizioni più comuni sono benigne, ma è importante che sia il medico sia il dentista restino sempre attenti e anche i pazienti, se notano alterazioni che non scompaiono, dovrebbero sempre farle controllare come forma di prevenzione.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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