Cosa dicono i capelli della nostra salute, la dermatologa: “Diete dimagranti e farmaci possono provocare caduta”

"Mi fanno male i capelli", diceva Monica Vitti nel film di Antonioni Il deserto rosso (Leone D'Oro a Venezia nel 1964). Il dolore ai capelli, per la protagonista del film, era un sintomo dell'infelicità e della depressione che la accompagnavano. E possiamo prendere spunto da questa scena per fare una riflessione su cosa ci possono dire di noi i capelli. Oltre al valore estetico, ci sono alcuni fenomeni che riguardano le nostre chiome, come la caduta, il diradamento e non solo, che possono essere una spia di qualcosa da indagare, un segnale di un'abitudine sbagliata che è meglio correggere. "Anemia, infezioni virali, stress, jet lag, esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti: sono tutti fenomeni che possono manifestarsi anche attraverso un cambiamento dei nostri capelli – ha spiegato a Fanpage.it la dermatologa Manuela Carrera – Dobbiamo fare attenzione a individuare i segnali che il nostro corpo ci manda per capire quando è il caso di rivolgerci a un esperto e intervenire nel modo giusto".
Caduta di capelli: dallo stress alle patologie della tiroide
La caduta dei capelli, periodo delle castagne a parte, può essere spia di qualcos'altro. Una dieta sbagliata, una carenza vitaminica, un momento di particolare stress. "Il telogen effluvium è la forma più frequente di caduta di capelli ed è conseguente a uno “stress” psichico o fisico che accelera il passaggio dalla fase di crescita detta anagen, alla fase catagen e infine alla fase di riposo detta telogen". L’evento può colpire un numero altissimo di capelli: "Si può arrivare anche all’85% provocando quindi una caduta talvolta massiva con un diradamento estremamente variabile. Può manifestarsi a qualunque età, in entrambi i sessi ma con predilezione per il sesso femminile. La caduta interessa diffusamente tutto il cuoio capelluto". Il telogen effluvium può essere acuto o cronico. "Le cause possono essere diverse: un'anemia da carenza di ferro, un'infezione virale come il covid, sindromi influenzali con febbre alta in particolare in presenza di malattie concomitanti o pregresse particolarmente debilitanti (es. diabete mellito e patologie tiroidee)". Talvolta anche alcuni tipi di regimi alimentari possono innescare una caduta di capelli: "Diete dimagranti troppo restrittive e non equilibrate, l'uso di farmaci per perdere peso: si tratta di eventi e abitudini che interferiscono con la salute dell'organismo e si riflettono anche nei capelli". Poi ci sono degli eventi esterni che possono avere delle ripercussioni sulla salute. "Degli eventi traumatici o dolorosi, un incidente, un lutto, una separazione, un cambio di lavoro: possono provocare stress psichico tale da causare la caduta dei capelli. In alcuni casi anche il jet lag può essere scatenante. Come ultima causa c'è anche l'esposizione intensa e prolungata ai raggi ultravioletti del sole".

Quando la perdita di capelli è cronica
Nei casi di telogen effluvium cronico, la perdita dei capelli è più moderata ma persistente. "In questo caso possiamo essere in presenza di un disturbo ormonale di origine ovarica, surrenalica o tiroidea, o di patologie croniche come il diabete". Anche una carenza nutrizionale importante può manifestarsi attraverso la caduta dei capelli. "Quando mancano ferro, zinco, biotina, vitamina D o vitamine del gruppo B è facile che si manifesti la caduta di capelli". Infine, "l’effluvium cronico può essere causato da l’uso di alcuni farmaci come antidepressivi, anticoagulanti, interferone".
Il prurito del cuoio capelluto
Poi c'è il prurito. In alcuni casi si arriva anche alla desquamazione, si notano delle scaglie bianche tra i capelli, si formano degli arrossamenti. "Il prurito persistente può avere cause diverse. La più comune è di certo la dermatite seborroica, una patologia infiammatoria cronica del cuoio capelluto che si manifesta con desquamazione, arrossamento e prurito, e tende a peggiorare nei periodi di stress, in caso di disbiosi intestinale ed alimentazione pro infiammatoria". Ma il prurito al cuoio capelluto può essere anche una spia di dermatite. "Dermatite atopica o allergica da contatto. Poi c'è la psoriasi, le follicoliti, le infezioni fungine (tinea capitis), la pediculosi, ma anche un semplice stato di secchezza del cuoio capelluto". Infine come sempre anche la nostra salute mentale può manifestarsi in fastidi come il prurito "Lo stress è un fattore potenzialmente scatenante anche in questo caso. Infine – avverte la dottoressa – se il prurito è diffuso, e non solo limitato al cuoio capelluto, possiamo trovarci di fronte a problematiche importanti quali patologie epatiche o renali o neoplasie. Nei casi di prurito o di gravi cadute dei capelli, è sempre utile rivolgersi a un medico".
Capelli sfibrati e grassi: quali sono le cause
In certe periodi poi i nostri capelli possono apparirci particolarmente sfibrati, deboli. In questo caso però non si tratta di una spia di un problema di salute. "In caso di capelli sfibrati siamo davanti ad un danno al fusto del capello, ossia sostanzialmente la parte esterna del capello, ovvero quella che vediamo e tocchiamo con mano. Il fusto è costituito da tre componenti che andando dall’esterno fino all’interno sono rispettivamente: la cuticola, la corteccia ed il midollo. La cuticola è la prima parte del capello che viene danneggiata dal forte calore (sole, phon, piastra) da prodotti o trattamenti troppo aggressivi, da vento e salsedine. Il danno alla cuticola provoca l’apertura delle squame del fusto con conseguente indebolimento dello stelo, fragilità dei capelli che diventano sempre più opachi e tendono a spezzarsi. In questo caso quindi sono i nostri comportamenti e le nostre abitudini a compromettere la salute del capello". Nel caso invece di capelli che facilmente tendono ad apparire unti o grassi, anche pochi giorni dopo averli lavati, le cause possono essere ricondotte a squilibri ormonali che causano un'eccessiva produzione di sebo, o a cause esterne come cattive abitudini alimentari, stress, fumo e detergenti troppo aggressivi. "Anche in questo caso se vediamo che la situazione cambia improvvisamente (in molti casi il capello grasso può avere anche un'origine genetica) è sempre meglio rivolgersi a un esperto che saprà individuare la causa e ci indicherà la soluzione da adottare".