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Opinioni
Festival di Sanremo 2023

Chiara Ferragni vince la sfida con Sanremo: ha usato il suo corpo e gli abiti come simbolo di libertà

Chiara Ferragni ha vinto la sua sfida con il palco di Sanremo perché avrebbe potuto usare l’Ariston come un semplice passerella su cui sfilare con abiti d’Alta Moda e invece ha utilizzato i vestiti per lanciare messaggi di libertà per tutte le donne.
A cura di Marco Casola
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Chiara Ferragni in Schiaparelli Couture
Chiara Ferragni in Schiaparelli Couture
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Chiara Ferragni ha vinto la sua sfida con un palco complesso è difficile come quello di Sanremo, un palco che può farti decollare ma può anche contribuire a distruggere la carriera. Ha fatto bene a rifiutare i precedenti inviti. Ha fatto bene ad accettare il ruolo di co-conduttrice solo nel momento in cui si sentiva lavorativamente ed emotivamente pronta.

Come ogni cosa nella carriera di Chiara Ferragni, anche la partecipazione a Sanremo è stata ben studiata nei minimi dettagli, a partire dai look, pensati mesi e mesi prima, fino al nuovo hair style, sapientemente programmato poco prima di salire sul palco, con tanto di video del taglio diffuso sui social. Era la prima volta che Chiara tagliava i capelli così corti e ha scelto proprio Sanremo per il cambio look. Sarà un caso?

Il look per la prima serata con abito cutom Dior Couture
Il look per la prima serata con abito cutom Dior Couture

Chiara Ferragni arriva dunque a Sanremo 2023 pronta per superare la sua prova e vincere la sua sfida con un palco così importante. Nonostante ciò i detrattori dell'imprenditrice digitale, gli haters e i leoni da tastiera non hanno perso occasione per commentare negativamente il suo operato. Che ne dite? E' forse arrivato il momento di smettere di criticare l'ex fashion blogger, ormai imprenditrice digitale? Forse siamo pronti per giudicare il fenomeno Ferragni al di là dei post sui social e degli abiti indossati per partecipare a una sfilata?

L'abito nudo di Dior della prima serata
L'abito nudo di Dior della prima serata

Ferragni non è solo lo specchio dei tempi, è anche una donna che ha scelto di essere davvero moderna sfruttando tutte le possibilità che il mondo di oggi, dominato dai social, le ha potuto offrire. E ha scelto liberamente di costruire un'immagine impeccabile per far crescere il suo successo. Ha scelto, ancora in maniera libera, di vendere la sua immagine ma, a differenza di altri, ha ponderatamente scelto come venderla. I detrattori potrebbero obiettare: sì ma è tutto finto, tutto calcolato.

Chiara Ferragni in Dior nella prima serata di Sanremo
Chiara Ferragni in Dior nella prima serata di Sanremo

Davvero ancora ci sconvolge un abito "nudo"?

Partendo dal presupposto che questo non lo sappiamo e non lo potremo mai sapere. Non possiamo sapere se la storia d'amore con Fedez è così idilliaca e se i suoi figli in futuro saranno felici di vedere le loro foto da bambini pubblicate online su milioni di pagine web. Ma davvero ci importa sapere se Fedez e Chiara vivono o no un amore idilliaco? Forse dovremmo concentrarci su cosa questa donna sta facendo nel suo "piccolo" per fa progredire la nostra società, cosa sta facendo con il suo lavoro per rendere più moderna un'Italia ancora troppo bacchettona che si sconvolge se una 35enne appare a Sanremo con un abito finto nudo che disegna le fattezze del corpo.

Chiara Ferragni in Dior Couture nella prima serata
Chiara Ferragni in Dior Couture nella prima serata

Chiara Ferragni a Sanremo parla con gli abiti

A Sanremo 2023 Chiara Ferragni ha cercato, con il linguaggio della moda e degli abiti, linguaggio che mastica meglio di ogni altro, di modificare la narrazione canonica e socialmente accettata del corpo femminile. Con l'aiuto del braccio destro, Fabio Maria Damato, recentemente accreditato anche come suo stylist e art director, ha pensato a un viaggio di stile che guarda all'arte, al ruolo della donna nella società e al femminismo. A dar vita con gli abiti a queste ispirazioni ci hanno pensato Maria Grazia Chiuri, stilista di Dior, e Daniel Roseberry, designer di Schiaparelli. Entrambi gli stilisti spesso hanno messo al centro delle loro collezioni la questione del femminismo e del corpo delle donne. Chiuri cerca sempre, con gli abiti che crea, di ridisegnare il concetto di donna, proponendo una figura in cui l'eleganza e la sensualità si sposino con una visione libera. Roseberry, fin dal suo arrivo in Schiaparelli, ha messo al centro della sua poetica le forme del corpo femminile, che appaiono su abiti dove il seno diventa una vera e propria armatura. Lo stilista gioca con l'anatomia e le parti del corpo per liberare quel corpo, mostrandolo, rendendolo etereo, a tratti mitologico.

Chiara Ferragni in Schiaparelli Couture nella finale di Sanremo
Chiara Ferragni in Schiaparelli Couture nella finale di Sanremo

Il viaggio di stile di Chiara Ferragni a Sanremo inizia con un abito nero di Dior, semplice ma teatrale, abbinato a un copri spalle su cui è ricamato lo slogan "Pensati libera", ispirato a un'opera del duo artistico Claire Fontaine. Uno slogan così semplice eppure così diretto perché sembra voler spronare l'oppressa e non l'oppressore. Con quest'abito Chiara e Maria Grazia Chiuri non si rivolgono agli uomini per chiedere rispetto per le donne, si rivolgono alle donne per chiedere a loro di avere più rispetto per se stesse. La cosa è interessante dato che non sempre il cambiamento parte e si innesca con un input esterno. Le cose non cambiano se chiediamo ad altri di cambiarle, cambiano se siamo noi il nostro cambiamento. Bisogna dunque iniziarsi a pensare libere per poter essere innesco per il cambiamento.

Chiara Ferragni in Schiaparelli
Chiara Ferragni in Schiaparelli

Il percorso prosegue, nella prima serata, con il famoso abito nudo, un modello ispirato a una delle collezioni di Chiuri per Dior. Si tratta di un tubino aderente in tulle color carne, con su riprodotte le fattezze del corpo dell'influencer. Dopo l'apparizione di Chiara Ferragni con l'abito nudo sul palco della prima serata di Sanremo 2023, bastava fare un veloce giro sui social per leggere i messaggi di utenti che scrivevano cose come: "Che orrore", "Sei una madre" o ancora "Che messaggio diamo alle ragazzine?", "Così facciamo credere che sia giusto andare in giro nude". Partendo dal presupposto che il rapporto di ognuno con il proprio corpo è un fatto intimo, quello che forse dovremmo accettare è la diversità, intesa come libertà di scegliere assecondando i propri desideri, il proprio sentire, la propria intimità e la propria volontà di fare ciò che si vuole con l'unica cosa che davvero possediamo: il nostro corpo. Forse è questo che Chiara Ferragni può insegnare alle nuove generazioni e a quelle che saranno donne in un prossimo futuro.

Chiara Ferragni in Schiaparelli nella finale di Sanremo
Chiara Ferragni in Schiaparelli nella finale di Sanremo

Ferragni: puoi essere madre ma anche donna

Senza affermare di essere portatrice di una verità assoluta, Chiara invita altre donne come lei non a mostrare il corpo ma le sprona solo a scegliere liberamente cosa fare con quel corpo. Il che è diverso. Ferragni non grida al mondo spogliatevi come faccio io, semplicemente dice puoi scegliere. Puoi scegliere di essere madre e allo stesso tempo donna, puoi avere due figli e continuare a indossare abiti trasparenti, puoi essere madre e non per questo devi rinunciare alla carriera. Puoi persino essere più alta del tuo compagno senza sentirti in colpa se indossi dei tacchi alti. Perché quell'uomo, se ha una personalità, non avrà bisogno di sentirsi grande con l'altezza e non si sentirà sminuito dai centimetri in più.

Chiara Ferragni in Schiaparelli
Chiara Ferragni in Schiaparelli

Chiara Ferragni ha vinto la sua sfida con il palco di Sanremo perché avrebbe potuto salire sul quel palco utilizzandolo come un semplice catwalk su cui sfilare con abiti d'Alta moda e invece ha utilizzato quel palco così importante come cassa di risonanza, ha usato quel palco come un megafano per lanciare messaggi di libertà per tutte le donne. Messaggi contro il patriarcato, sulla maternità, sul diritto all'aborto e sulla libertà di essere donne senza regole imposte da nessuno. Lo ha fatto con gli abiti e con il mezzo che sa usare meglio, i suoi social. Ha vinto perché si è messa in gioco ed è riuscita a rendere significante la sua partecipazione a Sanremo.

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Laureato in Comunicazione, durante gli anni universitari collabora con importanti società di Organizzazione Eventi artistico-culturali. Dopo la specializzazione in Scienze dello Spettacolo e della Produzione Multimediale cura e coordina, per alcune associazioni a carattere nazionale, la gestione di saloni espositivi e mostre d’arte. La passione per il Cinema lo spinge ad entrare a far parte del team di festival cinematografici di grande rilievo. Successivamente il grande interesse e la profonda curiosità per la Moda lo inducono a frequentare un corso di specializzazione in Fashion Trend Research e a stabilirsi a Milano per intraprendere la professione di fashion editor per Fanpage.it.
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