Gli arredi da eliminare in casa in autunno, Sarah Balivo: “Addio paglia, non esistono colori vietati”

Intervista a Sarah Balivo
Architetto ed esperta in interior design
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L’autunno si avvicina e volete eliminare tutti gli arredi superflui o fuori stagione dalla vostra casa? Abbiamo chiesto consiglio all’architetto Sarah Balivo: ecco tutto ciò che secondo lei può essere messo via.

L'autunno è alle porte e questo significa che si avvicina sempre di più il momento più temuto dell'anno: quello del cambio di stagione. Al di là dell'armadio, sarebbe bene mettere ordine anche nel resto della casa, così da evitare gli accumuli e da rendere gli ambienti domestici accoglienti, calorosi e soprattutto super trendy. Quali sono gli arredi, i mobili e gli accessori che possono essere tranquillamente eliminati? Lo abbiamo chiesto a Sarah Balivo, architetto ed esperta in interior design: ecco quali sono i suoi consigli per creare un perfetto mood autunnale all'interno della casa.

5 complementi d’arredo con stile troppo “estivo” che andrebbero eliminati per evitare di risultare fuori stagione

Più che eliminare, direi mettere via per qualche mese. Sicuramente tutto quello che grida “estate”: stampe tropicali, conchiglie e decorazioni marine, troppa rafia o paglia, tessili molto leggeri e colori particolarmente accesi usati nei complementi. Non farei mai, però, il cambio di stagione della casa come facciamo con l’armadio. Non serve togliere tutto e ricominciare da capo. A volte basta mettere via tre cuscini, cambiare un vaso e spostare una lampada e la stanza sembra già diversa.

Ci sono colori e materiali che andrebbero accantonati con l’inizio dell’autunno?

No, e su questo sono abbastanza categorica. Non credo nei colori “vietati” perché è arrivato settembre. Un azzurro può essere meraviglioso a novembre e un bordeaux può funzionare benissimo ad agosto. Cambierei piuttosto gli abbinamenti. Lo stesso verde che d’estate magari accostiamo a un bianco, in autunno può stare vicino a un legno scuro o a un bordeaux e cambia completamente carattere. Anche sui materiali preferisco aggiungere piuttosto che togliere: velluto, lana, legni, ceramiche, superfici più materiche. È la stratificazione a rendere la casa più calda.

Quali sono gli errori più comuni quando si cerca di creare un mood autunnale in casa?

Trasformare casa nella sagra dell’autunno! Zucche, foglie secche, arancione, plaid a quadri, candele ovunque. Non serve. Secondo me l’errore è proprio voler rendere l’autunno troppo esplicito. Una casa può diventare più avvolgente anche solo cambiando la luce, aggiungendo una texture più corposa o introducendo un colore più profondo. E sulla luce insisto sempre: prima di comprare l’ennesimo cuscino autunnale, controlliamo le lampadine. Una bella luce calda, intorno ai 2700K, fa molto più “casa” di dieci decorazioni stagionali.

Quali sono i mobili/arredi che tendiamo a conservare per abitudine ma che si rivelano assolutamente inutili?

Tutti quei mobili che non sappiamo più perché siano lì, ma ormai sono lì e quindi restano. Il tavolino che nessuno usa, la poltroncina che è diventata ufficialmente il posto dove accumulare i vestiti, il mobiletto messo in un angolo solo perché quell’angolo sembrava vuoto. Ogni tanto bisognerebbe guardare una stanza e chiedersi: “Se oggi questa casa fosse vuota, questo mobile lo ricomprerei?”. Se la risposta è no, forse possiamo salutarlo. Anche perché abbiamo un po’ paura del vuoto, mentre in una casa lo spazio vuoto serve. Non dobbiamo necessariamente riempire ogni parete e ogni angolo.

Arredi da tenere in casa in autunno: quali sono i pezzi “senza stagione”?

I pezzi che hanno davvero qualcosa da dire. Una bella lampada, una poltrona, un tavolo importante, una ceramica artigianale, un’opera, un oggetto al quale siamo affezionati. Il buon design non è estivo o invernale. È il contorno che può cambiare. E poi ci sono materiali che per me funzionano sempre: legno, pietra, vetro, metallo, ceramica. Non hanno bisogno di essere messi via a settembre e ritirati fuori a maggio.

Consigli per rinnovare i mobili con l’arrivo dell’autunno?

La prima cosa che farei è cambiare i tessili. È semplice, non richiede grandi investimenti e cambia subito la percezione di un divano o di una poltrona. Non significa necessariamente comprare tutto nuovo: possiamo anche semplicemente recuperare quello che avevamo messo via. Poi lavorerei su quello che sta intorno al mobile. Una lampada diversa, una pila di libri, un vassoio, una ceramica, un piccolo quadro: a volte per rinnovare un mobile non bisogna toccare il mobile. Soprattutto: spostate le cose. Sembra una sciocchezza, ma siamo talmente abituati a vedere una poltrona nello stesso punto che non immaginiamo neppure possa stare altrove. In generale non mi piace l’idea di “arredare la casa per l’autunno”. Mi piace di più pensare che, quando arriva l’autunno, cambia il nostro modo di stare a casa. Ci passiamo più tempo, cerchiamo più comfort, cambia la luce. E secondo me è la casa che deve accompagnare questo cambiamento, senza per forza travestirsi da autunno.

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