Calico hair d’ispirazione felina per l’estate: un mix di colori sui capelli per ricreare il mantello di un gatto

Il gatto calico è un gatto domestico con un mantello estremamente riconoscibile: è tricolore, a prevalenza bianco (dal 25% al 75%) ma con grandi macchie arancioni, grigie, marroni, beige o nere. Da questo animale è nata l'ispirazione per un'acconciatura che ne riproduce, appunto, i colori sulla chioma: si parla di calico hair, che è appunto come suggerisce il nome una colorazione multicolor ispirata al pelo dei gatti calico.
Le varie nuances vengono accostate in modo apparentemente disordinato, asimmetrico, ricreando quelle sfumature uniche che si fondono col colore naturale. Non sono meches, non sono colpi di sole, non è balayage: sono proprio dei blocchi di colore accostati strategicamente a contrasto che regalano un effetto particolarmente tridimensionale, dando vita alla chioma e rendendola particolarmente voluminosa alla vista. Non si va a lavorare in modo omogeneo, ma si applica volutamente il colore a sezioni, proprio per ricreare delle "macchie" irregolari, ma ben definite.
Solitamente si accostano tre colori, proprio come per il mantello del gatto: di solito si lavora con biondo miele, nero corvino e rame brillante. Ovviamente, però, l'hair look si può personalizzare in tantissimi modi diversi, declinandolo anche con altre tonalità: il biondo miele può diventare biondo platino/ghiaccio, il nero può essere un castano cioccolato, il rame può diventare un mogano o un colore più aranciato. Le tonalità calde e terrose, sono quelle che si prestano meglio: nuances caramello, ambrate e così via. D'estate, viceversa, si può invece giocare con colori più accattivanti e sbarazzini a base rosata, pesca, aranciata.
Modulando i colori si modula anche l'effetto finale: più soft, più drammatico, più dark. La scelta dipende dal gusto personale, dall'effetto che si vuole ottenere, ma anche dai propri colori di partenza (occhi e carnagione), per valorizzare il viso al meglio.
Tornando indietro nel tempo, una delle primissime celeb ad abbracciare il trend (sicuramente estremizzandolo) è stata Christina Aguilera: ricordate il suo iconico look con ciocche platino e nero? Ma lo hanno sfoggiato anche Lindsay Lohan e Kelly Clarkson, in versione ammorbidita e meno audace. Oggi il trend, infatti, è tornato di moda il modo più discreto e meno audace: un modo per dare carattere ai capelli, rendendoli davvero unici e fare una dichiarazione di originalità. Per questo, è l'acconciatura adatta a chi non vuole passare inosservato.
Da un punto di vista più "tecnico", il trend si adatta perfettamente sia a chioma lunga che corta, sia su capelli lisci che ricci. Questi ultimi, in particolare, vengono esaltati nella loro forma con questa applicazione tridimensionale che mette in risalto onde e boccoli. Sicuramente, la lunghezza è un punto a favore, perché rende più facile la suddivisione in sezioni e l'applicazione dei colori. In salone, servono dalle tre alle sei ore per la realizzazione del lavoro, a seconda della texture e della lunghezza dei capelli. I calico hair richiedono, come manutenzione, l'utilizzo di prodotti che rendano sempre la chioma vivida e brillante, per evitare che i capelli diventino opachi e spenti, effetto che subiscono soprattutto quelli più secchi e fragili. Meglio lavorare, dunque, anche di idratazione e nutrimento una volta eseguita la colorazione. In questo caso meglio affidarsi a professionisti esperti piuttosto che il fai da te.