Tagli capelli corti, le tendenze per l’estate 2026: dal bixie al bob, le ispirazioni per un nuovo look

Dopo il grigiore e la pesantezza dell'inverno, tra giornate di pioggia e freddo costante, l'arrivo delle belle giornate agisce come un elisir del buonumore. E parallelamente, si innesca la voglia di vedersi diversi, di dare un tocco diverso al look, di renderlo più fresco, più adatto alla stagione calda. Pin-nic all'aperto, lunghe passeggiate in campagna, pomeriggi in piscina, pool party serali, giornate in spiaggia: è anche una questione strettamente pratica! Molte persone decidono di darci un taglio non solo per rinfrescare l'immagine e renderla più sbarazzina ed estiva, ma anche per gestire meglio la chioma senza stressarla troppo stando sotto il sole, sudando, tenendo i capelli legati così da non patire troppo il caldo. I capelli corti, per questi motivi, sono i più amati: originali, freschi, versatili, richiedono poca "manutenzione". I più gettonati sono il pixie cut, il mullet e il bixie.
Il Pixie "disordinato"
È un taglio di capelli molto sfilato e leggermente asimmetrico, aspetto che gli conferisce un aspetto apparentemente disordinato, ma molto trendy: mentre sulla luca e sui lati i capelli sono più corti, sono invece più lunghi sulla parte superiore. Queste differenti lunghezze donano movimento, soprattutto se acconciati intensificando l'effetto messy magari con un gel, che vada a modellare le ciocche con effetto bagnato. Sicuramente in questo modo il viso è molto esposto, messo in risalto. Dalla sua parte, il pixie ha un notevole vantaggio: si asciuga facilmente, non servono troppi prodotti per la messa in piega. Unico aspetto "negativo" da considerare: andare dal parrucchiere spesso per il ritocco. È il taglio drastico che ha conquistato Emma Watson.
L'intramontabile Bob
Il bob è un taglio così amato e intramontabile, che ne esistono tante varianti: si parla di french bob, wavy bob, long bob. Questo dimostra quanto sia versatile e personalizzabile a seconda del proprio gusto personale: anche per questo non passa mai di moda. Di base il bob classico è il caschetot che arriva circa tra mandibola e spalle, ma si può giocare con la lunghezza per valorizzare meglio il viso; oppure si possono aggiungere frangia, ciuffo laterale, delle scalature più importanti. È un taglio di tendenza decisamente fashion. Di recente è il più gettonato tra le celebrities. Ha tagliato i capelli Margot Robbie e ha optato per il caschetto anche Jessica Chastain.

Il Pixie cut anni '90
Il pixie nella sua versione più morbida e meno definita è appunto quello in versione anni Novanta: l'effetto era meno spettinato, con scalature più leggere, maggiore volume sulla parte alta della testa. Il pixie cut anni Novanta resta comunque un taglio minimal, ma meno geometrico, più pulito.
Che significa Tucked bob
Tra le tante varianti di bob c'è appunto questo che vale la pena menzionare, perché è quello dal tocco più chic. In realtà non è proprio una variante del taglio, ma più una tipologia di stylig. Tradotto è "caschetto portato dietro le orecchie". È un modo di portare il bob molto pulito e raffinato, all'insegna del quiet luxury. Pur avendo una lunghezza che arriva tra mandibola e collo, si predilige un taglio pari, quindi non scalato, appunto per esaltare la morbidezza, senza appesantire.

O lo ami o lo odi: il Mullet
Il mullet è certamente un taglio divisivo, ma che non perde il suo fascino, soprattutto se si cerca qualcosa di grande impatto visivo. Fa pensare agli anni Ottanta, ma di recente è tornato prepotentemente di moda proprio perché riconoscibile e inconfondibile: capelli più corti davanti e ai lati, più lunghi dietro sulla nuca. Dà un'aria ribelle, soprattutto se si enfatizzano le scalature e si gioca con le asimmetrie, marcandole molto. È il taglio perfetto se si cerca movimento, senza "banalità".
Tra Bob e Pixie: il Bixie
Un po' bob, un po' pixie: e il risultato è il bixie. Il nome deriva proprio dall'unione degli altri due, di cui rappresenta una sorta di mix. Il bixie eredita la lunghezza del primo e le scalature tipiche del secondo: il risultato è quindi leggero, ma meno drastico. Di solito arriva tra orecchie e mascella. È perfetto per chi cerca un effetto messy di tendenza, molto anni Novanta, ma senza tagliare troppo. Pur essendo un taglio corto, infatti, resta più morbido, ma ugualmente facile da gestire, perfetto per enfatizzare il volume dei capelli mossi o texturizzare un po' quelli fini.

Il fascino ribelle dello Shag
L'alternativa al pixie per chi ama i tagli davvero corti e "pazzerelli" è sicuramente lo shag. Nato negli anni Settanta, è tornato alla ribalta: è un taglio volutamente disordinato, con scalature accentuate, un effetto molto naturale, con punte sfilate per donare ancora più movimento. Per questi motivi si presta benissimo su capelli mossi, che vengono valorizzati; viceversa, per i capelli lisci è un trucchetto per conferire volume e dare un tocco meno piatto, più stiloso.
