Al Festival di Cannes 2026 “la nudità è vietata sul red carpet”: banditi gli eccessi per garantire il decoro

Le celebrities si affidano a consulenti e stylist per trovare i look migliori da sfoggiare sul red carpet: gli esperti d'immagine hanno il compito di valorizzare il personaggio, di trovare qualcosa che sia coerente col messaggio che si vuole comunicare in quella determinata occasione. In alcuni casi si crea un rapporto di fiducia che va avanti anni, veri e propri sodalizi. Basti pensare a Zendaya e al suo fedele amico Law Roach, Mel Ottenberg è lo storico stylist di Rihanna mentre dietro gli outfit di J-Lo ci sono da anni Rob Zangardi e Mariel Haenn.
Le serate di gala come il Festival di Cannes hanno un dress code da rispettare: si tratta di momenti di spicco in cui si hanno gli occhi del mondo addosso e non si può sfigurare, ma al tempo stesso bisogna rispettare l'istituzione, la formalità della situazione estremamente prestigiosa. Quest'anno c'è Demi Moore nelle vesti di madrina, i cui look sono curati da Brad Goreski: fino ad ora l'abbiamo vista con l'abito di paillettes del primo giorno a quello trasparente del secondo. Insomma, l'attrice sta puntando sull'eleganza senza tempo, combinando tocchi glamour e più moderni. Sta rispettando il dress code imposto dall'organizzazione del Festival a tutti coloro che partecipano alle proiezioni in sala.
Sul sito ufficiale della kermesse è disponibile un regolamento generale, in cui si fa esplicito riferimento anche all'abbigliamento consigliato per le proiezioni di gala del Grand Théâtre Lumière, quelle in programma intorno alle 19:00 e alle 22:00. Sono le proiezioni a cui partecipano le squadre artistiche, a cui è richiesto un abbigliamento da sera (abito lungo, smoking). In alternativa, è possibile indossare un tubino nero, un abito da cocktail, un tailleur pantalone scuro, un top elegante con pantaloni neri. Sul fronte scarpe e sandali, sono consigliate calzature eleganti con o senza tacco, purché non ci si presenti in scarpe da ginnastica.

Approvato per gli uomini in classico abito nero o blu scuro, con papillon o cravatta scura. No, invece, ad abiti voluminosi, in particolare quelli con un lungo strascico: è già capitato che andassero ad ostacolare eccessivamente il regolare flusso degli spettatori, complicando anche la disposizione dei posti a sedere in teatro. Borse a tracolla, zaini o borse di grandi dimensioni sono vietati e vanno riposti in appositi armadietti, messi a disposizione fino alle 00:30.

È inoltre specificato, forse in reazione alla tendenza degli ultimi anni: "Per ragioni di decoro, la nudità è vietata sul tappeto rosso, così come in qualsiasi altra area del Festival". È la stessa regola dello scorso anno. Il personale addetto all'accoglienza del Festival è tenuto a vigilare ed è autorizzato a impedire l'accesso al tappeto rosso a chi non rispetta le regole. No, quindi, a spacchi esagerati, scollature vertiginose, trasparenze eccessive. Per tutte le altre proiezioni, è sufficiente un abbigliamento definito semplicemente "adeguato", ma senza particolari restrizioni. In precedenti occasioni, i red carpet si sono affollati di look audaci. Il più estremo di tutti resta quello di Bianca Censori ai Grammy 2025, dove ha sfilato con un mini abitino trasparente senza biancheria. Ma si sono visti tantissimi nude look anche