Demi Moore avvolta in una nuvola lilla: a Cannes reinventa il look indossato sul red carpet nel 2003

Demi Moore è la madrina del Festival di Cannes 2026. La kermesse porterà sulla Costa Azzurra celebrities provenienti da ogni parte del mondo, per celebrare il meglio del cinema internazionale e chi contribuisce a renderlo grande. "È un'esperienza meravigliosa – ha dichiarato a Hello! – Essere qui oggi mi riempie davvero di un immenso onore". L'evento andrà avanti fino al 23 maggio, tra proiezioni e sfilate di moda: il red carpet, infatti, è l'occasione per sfoggiare look da sogno. Ad accompagnare l'attrice in questa avventura c'è, dal punto di vista dell'immagine, lo stylist Brad Goreski, un professionista del settore che la segue da diverso tempo.
Per la serata di apertura, l'attrice ha sfilato con una creazione firmata Jacquemus, che ha realizzato appositamente per lei su misura un lungo abito a sirena ricoperto di paillettes bianche. Per la seconda giornata, quella dedicata alla proiezione di "La Vie D'Une Femme (La vita di una donna)", ha sfoggiato una creazione eterea e leggerissima: sembrava avvolta in una nuvola lilla. L'abito strapless trasparente a maniche lunghe e con le spalle nude, è firmato Gucci, reso ancora più prezioso da un maxi strascico posteriore lungo diversi metri, che ha dato un tocco di magnificenza al look e un tocco molto scenografico, quasi cinematografico.

L'attrice ha abbinato un paio di décolleté perfettamente coordinate, con orecchini di diamanti Chopard. Benché si tratti di un outfit nuovo, ha in realtà un "precedente". Lo stylist, infatti, si è ispirato a un look sfoggiato nell'attrice nel 2003 proprio al Festival di Cannes, quando aveva partecipato alla première di Matrix Reloaded. In quell'occasione aveva indossato un paio di jeans e un top a maniche lunghe color oro firmato Gucci e disegnato da Tom Ford, che restituiva un effetto simile all'abito lilla di quest'anno.

Per Demi Moore il ruolo di madrina a Cannes è un'ulteriore conferma del suo successo, di quanto sia amata dal pubblico. Dopo 40 anni di carriera si è scrollata di dosso l'etichetta di "attrice da pop corn" (così l'aveva definita un produttore) e si è presa la sua rivincita conquistando un Golden Globe. Ha vinto il premioo come Miglior attrice protagonista per l'interpretazione in "The Substance".
