Resta alto lo spread fra i Btp e i Bund tedeschi, ai massimi da tre mesi. Un avviso eloquente per i mercati sulla stabilità del nostro Paese: il differenziale fra i Btp decennali e gli omologhi titoli tedeschi resta intorno ai 286 punti nella mattinata di oggi, contro i 281 registrati ieri in chiusura. Sicuramente, le ostilità fra Washington e Pechino e la guerra dei dazi hanno una certa dose di responsabilità nella precarietà generale dei mercati, ma il recente aumento va anche ricollegato alle tensioni interne al governo italiano. Il botta e risposta fra i due vicepresidenti del Consiglio, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, viene percepito come un indice di instabilità dall'esterno, soprattutto quando riguarda tematiche economiche.

Infatti, proprio ieri sera il ministro dell'Interno ha parlato di deficit, definendo doverosa la trasgressione del tetto al 3%. "Se servirà infrangere alcuni limiti del 3% o del 130-140%, tiriamo dritti. Fino a che la disoccupazione non sarà dimezzata in Italia, fino a che non arriveremo al 5% di disoccupazione spenderemo tutto quello che dovremo spendere”, ha dichiarato Salvini dall'inaugurazione della nuova sede di Cdp a Verona, aggiungendo che se avesse ricevuto richiami da Bruxelles, se ne sarebbe fatto una ragione. In seguito, in diretta da Porta a Porta, ha rimarcato la sua posizione, affermando che il superamento del 3% e dei vincoli europei sia un obbligo, oltre che a un diritto, verso le famiglie italiane.

Subito, i mercati hanno reagito, allarmati dalla possibilità di un'Italia con un deficit superiore del 3% e un debito pubblico che arriva al 140%. Lo spread a 277 è salito di oltre 8 punti, con una leggera ripresa nella chiusura a 181 punti che però si è persa in mattinata. Le affermazioni di Salvini hanno anche preoccupato l'alleato di governo, che ha subito chiamato alla responsabilità e ha invitato il leader del Carroccio a concentrarsi sui tagli agli sprechi e sull'evasione fiscale.

Le critiche arrivano anche dall'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che scrive su Twitter: "I due tardoadolescenti che guidano questo Paese continuano a litigare tutti i giorni. Oggi lo spread risale oltre quota 280. E loro insistono! Tanto il conto lo pagano gli italiani".

Anche l'economista Carlo Cottarelli si è espresso sull'argomento: "Mi mancavano sparate tipo ‘sfondiamo il tetto del 3%'. Tanto i soldi piovono dal cielo", ha scritto su Twitter. "Peccato che occorra convincere piccoli e grandi risparmiatori a comprare i nostri titoli: decidono loro, non Bruxelles", ha aggiunto Cottarelli per cui "il resto sono palle, che però fanno salire lo spread".