È ancora scontro tra Lega e Movimento 5 Stelle, tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Tema del contendere, stavolta, è l’economia. Con le dichiarazioni del leader del Carroccio che non piacciono ai pentastellati e, a quanto pare, neanche ai mercati, con lo spread in salita. Salvini rilancia il tema del deficit, dicendo prima che è possibile infrangere il tetto del 3% e poi ribadendo il concetto sostenendo che si tratta di un’operazione che non solo si può, ma che si deve fare. “Se servirà infrangere alcuni limiti del 3% o del 130-140%, tiriamo dritti. Fino a che la disoccupazione non sarà dimezzata in Italia, fino a che non arriveremo al 5% di disoccupazione spenderemo tutto quello che dovremo spendere”, afferma a margine dell'inaugurazione della sede di Cdp a Verona. E “se qualcuno a Bruxelles si lamenta ce ne faremo una ragione”, attacca il leader della Lega.

In serata, parlando in collegamento con la trasmissione di Rai 1 Porta a Porta, Salvini ribadisce che sforare il 3% nel rapporto deficit/Pil è possibile: “È una cosa che si deve fare, non che si può fare. Il limite del 3% è l’ultima delle mie preoccupazioni. È mio dovere, non diritto, superare i vincoli europei che stanno affamando le famiglie italiane”.

Le parole di Salvini non piacciono a Di Maio, che si preoccupa delle possibili reazioni dei mercati: “Mi sembra abbastanza irresponsabile far aumentare lo spread in quel modo, come sta accadendo in queste ore, parlando di sforamento del rapporto debito/Pil, che è ancora più preoccupante dello sforamento del rapporto deficit/Pil. Questo è un Paese che ha 300 miliardi di euro di evasione fiscale, è un Paese che ha grandi evasori da cui si possono recuperare un sacco di risorse. Prima di spararle sul debito/Pil mettiamoci a tagliare tutto quello che non è stato ancora tagliato in questi anni di spese inutili, di grande evasione e di spending review da un punto di vista strutturale anche degli enti locali che sprecano ancora tanti soldi, non solo nei vitalizi che gli abbiamo già tagliato, ma anche in tanti altri sprechi della politica”.

E i fatti sembrano dare ragione a Di Maio: oggi lo spread, dopo le dichiarazioni di Salvini, è tornato a salire, toccando livelli che non si vedevano da mesi. Il massimo, durante la seduta odierna, è stato di 283 punti base, contro la chiusura a 277 (valore già alto rispetto alle settimane precedenti) di ieri. A fine giornata lo spread tra Btp e Bund ha chiuso, oggi, a 280 punti base. E lo scontro tra i due alleati di governo viene rimarcato anche dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti, che avverte: "Questo stato di litigiosità è evidente a tutti. È chiaro che se prosegue oltre il 26 maggio diventa insostenibile".