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ATP Masters 1000 Madrid di tennis

Sinner rifiuta di rispondere alla domanda su Alcaraz in conferenza a Madrid: “È una questione personale”

Jannik protegge la privacy del rivale spagnolo, costretto a saltare Internazionali di Roma e Roland Garros per un infortunio serio al braccio destro. “Se ci siamo sentiti? Non dico niente”.
A cura di Maurizio De Santis
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Jannik Sinner si rifiuta di rispondere a una domanda su Carlos Alcaraz durante la conferenza stampa dopo la vittoria contro Elmer Moller al Masters 1000 di Madrid. Lo fa col sorriso sulle labbra e fuor di polemica, semplicemente non gli va di rivelare aspetti personali del suo rapporto con lo spagnolo. Non ritiene sia necessario riferire pubblicamente cosa si sono detti e come lo ha trovato. Perché dovrebbe mettere in piazza ciò che è stato oggetto di una conversazione, di uno scambio di messaggi confidenziali? No, crede sia più giusto tenere il riserbo su cose molto private mostrando ancora una volta quale siano sensibilità e rispetto che lo caratterizzano. "Non voglio dire niente su questo", taglia corto Sinner.

Sinner e la domanda su Alcaraz: "Penso sia piuttosto personale"

Un vecchio adagio recita che l'assenza è presenza. Quella di Carlos Alcaraz, che nei giorni scorsi ha annunciato il forfait anche per gli Internazionali di Roma e il Roland Garros per l'infortunio al braccio destro, aleggia su Jannik Sinner nella capitale iberica. Il tennista italiano ha battuto Moller in scioltezza passando agli ottavi dove giocherà contro Cameron Norrie e, gaffe a parte del giornalista a fine incontro (ha confuso un'app linguistica con una di dating) affrontata con ironia, questa volta è molto più diretto nella risposta.

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"Qui si sente un po' nell'aria l'assenza di Alcaraz, è come se fossimo un po' tutti orfani – è il preambolo del giornalista al quesito -. La vostra rivalità manca in campo… vi siete tenuti in contatto, lo hai sentito?", chiede il reporter. La replica dell'alto-atesino è essenziale, si limita a poche considerazioni senza spingersi oltre. Qualcosa aveva già detto nei giorni scorsi, palesando sincero dispiacere. E non si lascia andare ad altro. "Penso che sia una questione piuttosto personale, quindi non voglio dire nulla. Ma sicuramente la sua assenza si fa sentire non solo qui, che siamo Spagna. Ma probabilmente si farà sentire ancora di più a Roland Garros".

A proposito del clima, del fattore ambientale, che ha trovato in Spagna: Sinner rivela di sentirsi perfettamente a suo agio. "Credo che la mia amicizia con Carlos mi abbia aiutato – ha ammesso successivamente -. Ho sempre amato la Spagna, amo la gente spagnola. Adoro davvero il cibo, la paella, le tapas… Auguro a Carlos una pronta guarigione, ma ora parlo molto di lui con la stampa".

L'umiltà di Jannik accostato ai più forti della storia: "Io sono solo all'inizio"

La vittoria contro Moller ha aumentato il bottino di successi di Sinner nei Masters 1000. In conferenza qualcuno gli fa notare che ha raggiunto quota 24 consecutivi, superando il record di Nadal e avvicinandosi un po' di più a Federer e a Djokovic. Il numero uno al mondo fa professione di umiltà con la stessa sensibilità di prima quando ha parlato del periodo delicato che sta vivendo Alcaraz.

"No. Non posso paragonarmi a loro. Hanno fatto così tanto e io sono solo all'inizio. Sono su un altro livello. Sono felice di essere qui, di giocare il maggior numero possibile di partite, ma quello che hanno fatto è un'altra cosa. Io cerco solo di dare il 100% in ogni partita, se vinco bene, se no, ho dato il massimo e non ho rimpianti".

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